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Ho notato che l'ultimo post ha scatenato un'animata ma civilissima e piacevole discussione sul tema "Stati Uniti d'America". Vi dico sin da adesso che nei prossimi giorni tornerà senza dubbio un altro post sull'argomento... sicuramente in vista del maxi-turno delle primarie democratiche e repubblicane di martedì 5 febbraio!
Che tra l'altro è anche il giorno di carnevale... e se a carnevale ogni scherzo vale, non mi pare fuori luogo continuare ad aspettarci una mini-sorpresina da oltre oceano!
Oggi però torniamo a farci ancora un po' di male sui temi nazionali. Chiedo scusa a tutti per questo, non è facile nemmeno per me passare dai dibattiti USA su sanità, guerra, terrorismo, ambiente, etc. agli strepitosi dibattiti nazionali sul Rais di Ceppaloni, su Prodi che farà il nonno e Berlusconi che per la quinta volta consecutiva sarà il candidato premier del centro-destra (il nuovo che avanza!!).
In tutti i paesi del mondo chi perde le elezioni anche una sola volta, tende a fare armi e bagagli e a tornare a casuccia con le pive nel sacco... probabilmente il cavaliere avrà fatto il cambio di residenza da Arcore a Palazzo Chigi, altrimenti non si spiega. Naturalmente, invece, tutti quanti sappiamo che Veltroni sarà il primo a dimettersi qualora proseguisse nell'intenzione di presentarsi da solo alle elezioni e di perderle!
Ma se qualcuno provasse a cancellare dalla memoria collettiva il periodo che va dal 1994 ad oggi, si noterebbe davvero qualche differenza...?
Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ex-PCI (per la serie "non che uno debba avere le idee chiare nella vita, ma almeno avere delle idee..."), ha parlato di gravi problemi quale la perdita del potere d'acquisto dei salari. Sentire Bondi parlare di perdita di potere d'acquisto è come sentire la Montalcini parlare di musica house...
Molto curioso invece il documento approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana, retta, diretta e capeggiata da Monsignor Giuseppe Betori, in cui si invitano le parti politiche a trovare un accordo in Parlamento e in cui si loda l'operato di alcuni esponenti politici come Giuliano Amato e Franco Marini, in qualità di possibili prosecutori dell'attività di governo. Adesso non ci limitiamo più a fare proclami quotidiani contro la 194, il riconoscimento delle coppie di fatto, l'omosessualità e altri temi di questo tipo (tutti di stretta natura religiosa ovviamente!), ma arriviamo anche a dare consigli al capo dello Stato su come affrontare la crisi di governo. A quando un'enciclica papale sulla revisione delle regole del fuorigioco?
Ieri l'uomo della smentita ha colpito ancora.
Dichiarazione di domenica, 27 gennaio: (parlando della necessità di andare subito alle urne) "Io credo che noi sapremo rappresentare al Capo dello Stato questa situazione e che anche la sinistra dovrà convincersene. D'altronde gli italiani lo vogliono e credo che saranno milioni e milioni gli italiani che si riverserebbero a Roma se non si andasse alle elezioni"
Dichiarazione di domenica, 29 gennaio: (la smentita) "Mi era stata rivolta una domanda e il senso della mia risposta era esattamente il contrario di quanto indicato da alcuni giornali. Mi era stato detto "Ma chiedono di andare in piazza altri partiti della coalizione"
Ok... ora potete ridere tranquillamente!
In chiusura, in Iran due ragazzi rischiano una condanna a morte da eseguire per impiccagione per un delitto che più efferato non credo si possa concepire. Hamzeh Chavi, 18 anni, e Loghman Hamzehpour, 19 anni, sono stati accusati di "Lavat" (sodomia), in quanto omosessuali. I due ragazzi, in seguito a ripetute torture fisiche e psicologiche, hanno confessato il loro terribile crimine, e ora vanno incontro, molto rapidamente, ad una esecuzione.
Sono curioso di vedere se qualche eminentissimo esponente della curia romana si degnerà di esprimere un parere sulla questione, una volta terminati gli appelli contro le unioni civili, la legge sull'aborto, i vestiti taglia 44 e i saltimbocca alla romana. Non biasimo per niente l'eminente prelato che dovrà prendere posizione sulla questione (se mai ci sarà), stretto tra la pena di morte e l'integralismo religioso da una parte e la condizione di omosessualità dall'altra. Che scelta impossibile...!
Ricordiamo, tra l'altro, che la Città del Varicano ha abolito la pena di morte solo nel 1969 e che tuttora risulta presente nei passi del catechismo l'Enciclica Evangelium Vitae, scritta da Giovanni Paolo II, in cui si afferma:
L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
Come dire: l'aborto è omicidio, la pena di morte non necessariamente lo è.
Intanto Bush sta già scaldando i missili...
Alla prossima!










