mercoledì 30 gennaio 2008

Caos calmo


Foto: www.notteilluminata.com


Ho notato che l'ultimo post ha scatenato un'animata ma civilissima e piacevole discussione sul tema "Stati Uniti d'America". Vi dico sin da adesso che nei prossimi giorni tornerà senza dubbio un altro post sull'argomento... sicuramente in vista del maxi-turno delle primarie democratiche e repubblicane di martedì 5 febbraio!
Che tra l'altro è anche il giorno di carnevale... e se a carnevale ogni scherzo vale, non mi pare fuori luogo continuare ad aspettarci una mini-sorpresina da oltre oceano!

Oggi però torniamo a farci ancora un po' di male sui temi nazionali. Chiedo scusa a tutti per questo, non è facile nemmeno per me passare dai dibattiti USA su sanità, guerra, terrorismo, ambiente, etc. agli strepitosi dibattiti nazionali sul Rais di Ceppaloni, su Prodi che farà il nonno e Berlusconi che per la quinta volta consecutiva sarà il candidato premier del centro-destra (il nuovo che avanza!!).
In tutti i paesi del mondo chi perde le elezioni anche una sola volta, tende a fare armi e bagagli e a tornare a casuccia con le pive nel sacco... probabilmente il cavaliere avrà fatto il cambio di residenza da Arcore a Palazzo Chigi, altrimenti non si spiega. Naturalmente, invece, tutti quanti sappiamo che Veltroni sarà il primo a dimettersi qualora proseguisse nell'intenzione di presentarsi da solo alle elezioni e di perderle!
Ma se qualcuno provasse a cancellare dalla memoria collettiva il periodo che va dal 1994 ad oggi, si noterebbe davvero qualche differenza...?

Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ex-PCI (per la serie "non che uno debba avere le idee chiare nella vita, ma almeno avere delle idee..."), ha parlato di gravi problemi quale la perdita del potere d'acquisto dei salari. Sentire Bondi parlare di perdita di potere d'acquisto è come sentire la Montalcini parlare di musica house...

Molto curioso invece il documento approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana, retta, diretta e capeggiata da Monsignor Giuseppe Betori, in cui si invitano le parti politiche a trovare un accordo in Parlamento e in cui si loda l'operato di alcuni esponenti politici come Giuliano Amato e Franco Marini, in qualità di possibili prosecutori dell'attività di governo. Adesso non ci limitiamo più a fare proclami quotidiani contro la 194, il riconoscimento delle coppie di fatto, l'omosessualità e altri temi di questo tipo (tutti di stretta natura religiosa ovviamente!), ma arriviamo anche a dare consigli al capo dello Stato su come affrontare la crisi di governo. A quando un'enciclica papale sulla revisione delle regole del fuorigioco?

Ieri l'uomo della smentita ha colpito ancora.
Dichiarazione di domenica, 27 gennaio: (parlando della necessità di andare subito alle urne) "Io credo che noi sapremo rappresentare al Capo dello Stato questa situazione e che anche la sinistra dovrà convincersene. D'altronde gli italiani lo vogliono e credo che saranno milioni e milioni gli italiani che si riverserebbero a Roma se non si andasse alle elezioni"
Dichiarazione di domenica, 29 gennaio: (la smentita) "Mi era stata rivolta una domanda e il senso della mia risposta era esattamente il contrario di quanto indicato da alcuni giornali. Mi era stato detto "Ma chiedono di andare in piazza altri partiti della coalizione" [...] e ho detto "Anche noi siamo raggiunti da tutta una serie di richieste dalla nostra base, dagli amministrazioni locali, dai circoli per una manifestazione, ma abbiamo assolutamente rinunciato a questo e siamo proprio nella direzione opposta". Quindi una disinformazione piena, totale e vergognosa di alcuni organi di informazione".




Ok... ora potete ridere tranquillamente!


In chiusura, in Iran due ragazzi rischiano una condanna a morte da eseguire per impiccagione per un delitto che più efferato non credo si possa concepire. Hamzeh Chavi, 18 anni, e Loghman Hamzehpour, 19 anni, sono stati accusati di "Lavat" (sodomia), in quanto omosessuali. I due ragazzi, in seguito a ripetute torture fisiche e psicologiche, hanno confessato il loro terribile crimine, e ora vanno incontro, molto rapidamente, ad una esecuzione.
Sono curioso di vedere se qualche eminentissimo esponente della curia romana si degnerà di esprimere un parere sulla questione, una volta terminati gli appelli contro le unioni civili, la legge sull'aborto, i vestiti taglia 44 e i saltimbocca alla romana. Non biasimo per niente l'eminente prelato che dovrà prendere posizione sulla questione (se mai ci sarà), stretto tra la pena di morte e l'integralismo religioso da una parte e la condizione di omosessualità dall'altra. Che scelta impossibile...!

Ricordiamo, tra l'altro, che la Città del Varicano ha abolito la pena di morte solo nel 1969 e che tuttora risulta presente nei passi del catechismo l'Enciclica Evangelium Vitae, scritta da Giovanni Paolo II, in cui si afferma:

L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.


Come dire: l'aborto è omicidio, la pena di morte non necessariamente lo è.

Intanto Bush sta già scaldando i missili...


Alla prossima!

lunedì 28 gennaio 2008

The times they are a-changin'


Foto: www.obamayouth.com

Sapete una cosa curiosa? Non so se qualcuno di voi ha avuto la mia stessa impressione...
Sembra che da una settimana a questa parte in Italia non sia successo nulla. E' caduto un governo in una maniera che più squallida non si poteva concepire (converranno su questo anche i tanti che gioiscono dell'accaduto) e ci troviamo a sentire gli stessi discorsi di una settimana fa, di un mese fa, di un anno fa...

Berlusconi continua a dire: "Si vada al voto" "La sinistra ha fallito" e "Nei sondaggi siamo al 322%!"

Casini continua a chiedere un governo istituzionale...
A proposito, apro una parentesi: questo nome... "ISTITUZIONALE". Usano questo termine come se i governi eletti direttamente dai cittadini non fossero istituzionali, fossero fuorilegge, illegali, banditi (e qui evitiamo della facile ironia spicciola!!), mentre invece un sano governo nato da un bel rimpastone, quello sì che si definisce "istituzionale"!! Fatemi una cortesia, chiamatelo com'è giusto: governo di larghe intese, governo di unità nazionale, mischiume politico senza arte ne parte, "Veltrusconi" nel caso specifico, ma non istituzionale!

Chiusa parentesi, Veltroni invece ripete la solita tiritera che il PD andrà da solo alle elezioni, che non farà alleanze mai più con nessuno. Se per lui come alleati esistono soltanto Dini e Mastella si consiglia spassionatamente una visita oculistica, causa strabismo divergente verso destra!

La Sinistra Arcobaleno, la federazione di sinistra cui aderiscono Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica, sta dimostrando invece quanto ci tengano ad una vera unità a sinistra: negli ultimi giorni sulla legge elettorale e su ciò che è opportuno fare ora dopo la crisi hanno espresso 6 opinioni diverse... in quattro!!

Bossi invece invoca alla insurrezione armata se non si va al voto... pensate che bello sarebbe una bella guerra civile a suon di sputi e scoregge, come nella buona tradizione leghista.

L'unica novità la sta rappresentando Gianfranco Fini, colui che fino ad una settimana fa dichiarava che Berlusconi era l'uomo più arrogante, spregevole e cinico della terra, che mai più avrebbe fatto alleanza con lui, salvo ripensarci alla prima crisi ufficiale a sinistra! Peccato che "Mr. Coerenza" l'ho già usato come soprannome per Fisichella (il senatore, non il pilota)!


Nonostante tutto questo, sta crescendo in me una vena di ottimismo che non avrei mai immaginato, sta accadendo qualcosa che ha dell'incredibile proprio nel paese da cui mai e poi mai mi sarei aspettato venisse fuori qualcosa di stupefacente. Parlo dei cari vecchi Stati Uniti d'America.
Se vi dico questa parola, "Stati Uniti d'America", sono convinto che le cose che verranno immediatamente in mente alla maggior parte di voi sono:
  • Bush: l'uomo la cui potenza nel mondo è direttamente proporzionale solo alla sua idiozia. Un cranioleso che VOLUTAMENTE ignorò i rapporti della CIA che affermavano che Saddam Hussein non sapeva nemmeno come fossero fatte delle armi di distruzione di massa, se non fosse che per puro caso, anni prima, aveva avuto sotto mano quelle "made in USA", che usò nella guerra con l'Iran. Colui che guida bene o male le sorti del mondo e che è capace di sfracellarsi uno zigomo mangiando un salatino.
  • Iraq: un paese che vive una rosea stagione di crescita e di pace interna, grazie alla straordinaria missione di pace che ha visto partecipe per lungo tempo anche l'Italia.
  • Terrorismo internazionale: una piaga che è stata prontamente combattuta con operazioni di intelligence eccellenti. E' una fortuna che l'eccellente politica di Bush non abbia affatto incrementato gli episodi di terrorismo nel mondo... Quando uno è bravo, è bravo!
Beh, proprio in questo paese c'è un'aria di cambiamento che mai mi sarei aspettato. C'è un tale, Barack Hussein Obama, che sta lottando gomito a gomito con la super-favorita Hillary Clinton per l'investitura ufficiale del Partito Democratico come candidato alle presidenziali di quest'anno.
"Ah già, il tizio di colore..."! Molti giornalisti, soprattutto in Italia, continuano a raccontare ogni giorno delle primarie democratiche come della lotta tra la candidata donna e il candidato di colore, il nero e la donna, la donna e il nero... Nessuno che si fosse leggermente soffermato sul perché questi due tizi si stanno lottando proprio loro la nomination (come se i neri e le donne fossero stati inventati ieri mattina!!).
In realtà questo tizio parla di cose che agli occhi di noi italiani, noi europei, possono sembrare anche banali, anche demagogiche, ma non se viste nell'ottica di un paese come gli USA. Parla di disimpegno militare, di ritiro delle truppe dall'Iraq, dell'istituzione di un sistema sanitario gratuito per tutti basato sul modello europeo, parla di redistribuzione della ricchezza e di impegno economico dello stato a favore dell'istruzione pubblica, di riconoscimento delle coppie di fatto a livello federale e di politiche sullo sviluppo sostenibile. E' il candidato che è stato in assoluto meno finanziato economicamente dalle grandi lobbies e, pertanto, è anche il candidato con le mani più libere degli altri, nonché il più giovane (46 anni) e, di fatto, il meno fossilizzato dalla "policy" americana.
La cosa stupefacente non è che in America esista un tizio così... la cosa strana è che un tizio così, anche solo 3 o 4 anni fa, sarebbe stato bollato come filo-socialista e avrebbe ottenuto un margine di consensi tra l'uno e il due percento (se gli andava bene). Adesso, invece, Obama sta dando del filo da torcere alla moderatissima e "istituzionale" Hillary Clinton, arrivando ad essere in vantaggio in termini di delegati eletti per la convention democratica (quella che ufficialmente incoronerà il candidato presidente democratico), cosa del tutto impensabile a priori.

C'è un vento di cambiamento che soffia forte negli states, noi qui in Italia ci adagiamo al soffio di un gelido, flebile vento di tramontana.
Forza Obama!

giovedì 24 gennaio 2008

Osteria del Senato...


Foto: www.repubblica.it

Eccoci qui! So per certo che alcuni di voi aspettavano con ansia questo post... e sappiate che la cosa mi inorgoglisce da morire! Questo fa capire quanto la gente faccia affidamento sui telegiornali RAI e Mediaset. Non perdiamo tempo e parliamo subito subito della notizia del giorno: il freddo e il maltempo che da un paio di giorni attanagliano il meridione.
Scherzavo... In realtà oggi è caduto il governo Prodi, non so se l'avete saputo! Nel caso qualcuno di voi abbia passato l'ultima settimana in una baita sperduta dell'Alaska, in compagnia solo di un Siberian Husky, vi do questa news, ma non ditelo a nessuno, mi raccomando!!

Vediamo cos'è successo...

La mozione di fiducia al governo, presentata dai capigruppo della maggioranza, è stata bocciata con 161 no, 156 sì ed un astenuto. Sono risultati decisivi per la caduta del governo i voti contrari di alcuni senatori eletti nelle fila dell'Unione. Vediamo di chi stiamo parlando:
  • Franco Turigliatto, senatore eletto nelle liste di Rifondazione Comunista e uscito dalla maggioranza dopo pochi mesi. Un uomo il cui voto su ogni legge era ormai diventato un segno divinatorio per la tenuta del governo ("Ma Turigliatto come ha deciso di votare stavolta?"), mentre fino a qualche mese fa, quando era ancora parte della maggioranza, nemmeno sua moglie sapeva chi diavolo fosse Turigliatto! "Turigliatto? Turigliatto chi?"
  • Clemente Mastella, senatore, leader indiscusso dell'Udeur (il partito si può dire che sia una sua proprietà di fatto), sindaco di Ceppaloni ma soprattutto marito di Sandra Lonardo (vedi post precedente). E qui evito di sparare sulla croce rossa... in realtà perchè l'ho già fatto a sufficienza ieri!
  • Lamberto Dini, anche lui come Scalera senatore dei Liberal-democratici, ma eletto nelle liste dell'Ulivo. Un uomo la cui vivacità innata può essere paragonata a quella di un camino spento.
  • Giuseppe Scalera, senatore attualmente dei Liberal-democratici, anch'egli eletto come candidato dell'Ulivo nel 2006. Evito ogni commento perchè non ho idea di chi sia (è bello che il destino di un paese sia nelle mani di perfetti sconosciuti!)
  • Tommaso Barbato, senatore dell'Udeur di cui parlerò tra pochissimo (non bene!)
  • Domenico Fisichella (anche di Mr. Coerenza ho già parlato abbondantemente ieri)

Il momento più atteso è stata la dichiarazione di voto di Clemente Mastella. In un italiano molto stentato (Antonio Di Pietro al confronto sembrava Umberto Eco) ha sbiascicato come poteva le sue CHIARISSIME motivazioni sul mancato appoggio al governo. Il suo discorso è tuttora sottoposto ad una complicata procedura di decrittazione da parte dell'NSA. Il discorso è stato infine coronato dalla citazione di una poesia di Pablo Neruda. (Neruda e Mastella... un'associazione di nomi paragonabile ad "Asilo Nido" e "Olocausto").

Ma purtroppo per lui non è stato questo il momento più glorioso della giornata; l'episodio clou si è invece consumato al termine della dichiarazione di voto del senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano, che, a sorpresa, dichiara di voler contravvenire alle direttive del suo partito e di votare la fiducia al governo. A questo punto il suo collega e "compagno" di partito, Tommaso Barbato, in preda ad un eccesso di bon ton e di fair-play istituzionale, gli si avventa contro, sputando e urlando frasi che vanno dal "traditore" al "pezzo di merda". E' curioso sentire un senatore della maggioranza dare del traditore ad un senatore che vota per il proprio governo! Only in Italy...
Cusumano è scoppiato in lacrime per poi svenire un istante dopo, mentre alcuni senatori oxfordiani di Alleanza Nazionale proseguivano con gli improperi nei suoi confronti, passando dal "Troia" al "Checca squallida".
Stupende le dichiarazioni date alla stampa da Barbato un secondo dopo, quando, mentre affermava di non aver affatto sputato e di non aver insultato in alcun modo Cusumano, la regia trasmetteva in rallenty tutta la scena, sputo e insulti ovviamente compresi!
Ancora più sconvolgente la reazione della dirigenza Udeur (cioè Mastella) che ha deciso di espellere Cusumano per "indegnità"! (avete capito bene... Cusumano, non Barbato!), il tutto anticipato dalla dichiarazione: "Cusumano si commenta da solo". Un partito improntato all'educazione e al rispetto, ça va sans dire!

All'annuncio ufficiale della bocciatura del documento di fiducia al governo, due senatori di Alleanza Nazionale, tali Domenico Gramazio e Nino Strano, si sono dati alla pazza gioia, stappando lo spumante in aula imbrattando moquette, sedie e quant'altro, sotto lo sguardo sconcertato e furibondo di Franco Marini che tentava di terminare l'annuncio! La frase di Marini, "Levate quella bottiglia là... non siamo mica in osteria!", credo entrerà negli annali della storia d'Italia.
Comprendo l'entusiasmo, ma continuo a pormi il seguente dubbio: cosa cazzo ci sta da esultare per un governo che cade perché Mastella se ne va? E poi adesso c'è il rischio che toccherà a loro caricarselo come palla al piede... io sarei tutto fuorché euforico.

Alla fine, vista la sfiducia, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha immediatamente avviato il giro di consultazioni per determinare il da farsi. Difatti, ora si presentano diverse possibilità:
  1. Napolitano rinvia l'attuale governo alle camere, con un incarico a tempo, con l'obiettivo di realizzare una riforma della legge elettorale e di assegnare l'extra-gettito, ma soprattutto di portare Prodi ad un esaurimento nervoso senza precedenti.
  2. Napolitano, una volta ascoltati i leader di partito, determina che sussistono le condizioni per un governo istituzionale di larghe intese (il cosiddetto "Veltrusconi") per realizzare svariate porcate che in condizioni normali non si riuscirebbe nemmeno a partorire come idee.
  3. Si va alle urne immediatamente, per la gioia di Veltroni che quattro giorni fa annunciava l'intenzione di portare il PD alle prossime elezioni da solo e che ora invece, vista la crisi improvvisa, dovrà rimangiarsi tutto e fare l'impossibile per tenersi stretti i pochi alleati rimasti.
In ogni caso vorrei scolpire sulla pietra la frase di Franceschini di oggi pomeriggio: "Con chi oggi vota no sono impossibili alleanze future". Perché ho la netta sensazione che qualcuno dovrà rinfacciargliela tra qualche annetto, forse prima, quando Dini e Mastella busseranno di nuovo alla porta.

In ogni caso vorrei concludere questo interminabile sproloquio esprimendo la mia incondizionata solidarietà a quei senatori e quei deputati che, in caso di scioglimento anticipato delle camere, non riusciranno a collezionare la durata di mandato minima per ottenere il vitalizio.

Alla prossima!

Hasta la fiducia siempre!



In certe occasioni è difficile capire anche solo da dove cominciare...
Vediamo di riassumere il tutto: pochi giorni fa il Procuratore di Santa Maria Capua Vetere (tutto pensavo tranne che Santa Maria Capua Vetere avesse un procuratore tutto suo!) effettua ben 23 ordinanze di custodia cautelare per altrettanti esponenti regionali dell'Udeur, con svariate accuse di associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d'asta e falso in atti pubblici. E io, povero fesso, che mi sentivo in colpa per aver pagato il bollo del motorino in ritardo!
Tra le persone sottoposte all'arresto (4 in carcere e 19 ai domiciliari) c'è la signora Sandra Lonardo, meglio nota come Lady Mastella! In conseguenza di questo fatto, con la motivazione di voler stare accanto alla moglie, il ministro della Giustizia Clemente Mastella (ogni volta che leggo scritto Mastella vicino alla parola Giustizia mi vengono in mente i racconti di Asimov) rassegna le dimissioni da ministro, aggiungendo che il suo partitino, l'Udeur, farà solo appoggio esterno al governo. A questo punto della storia io personalmente ho stappato lo spumante!

Dopodichè, facciamo un salto temporale e arriviamo a lunedì sera, il momento in cui Mastella annuncia di voler lasciare la maggioranza di governo, atto che provocherebbe automaticamente la crisi di governo. Vi chiederete "Cos'è successo nel periodo tra le dimissioni da ministro e la decisione di far cadere il governo?".
Non credo di essere poco obiettivo nel dire che NON S'E' CAPITO UNA FAVA! Temo che non l'abbia capito del tutto nemmeno Mastella stesso.
Poi una qualunque persona sana di mente penserebbe che una decisione del genere venga esposta quanto meno in una dichiarazione al Senato. Poveri ingenui che non siete altro! Ma Berlusconi non v'ha insegnato niente? Da quando le decisioni importanti si prendono in sede istituzionale? C'è Porta a Porta per questo genere di cose! Peccato non aver visto Bruno Vespa discutere della crisi di governo con qualche criminologo davanti al plastico dell'Udeur!
Va bene, passi il fatto che non si sia capito quale idea sia balenata nella scatola cranica del Mastelloide, facendo compagnia ai due neuroni provati da anni di solitudine, passi il fatto che per lui sia più importante lo studio di Porta a Porta che il Senato della Repubblica (da uno che appena nominato Ministro di Giustizia andò dai carcerati dicendo che sarebbe stato il loro ministro e non quello dei magistrati non c'è da stupirsi di nulla!), ma resta una domanda fondamentale: "Ma perchè Mastella ha deciso di far cadere il governo?".
C'è un team di ricercatori del CNR che, in collaborazione con alcuni studiosi di Harward, sta tentando disperatamente di dare una risposta!! Tutti impegnati a parlare della crisi di governo, ma nessun giornalista che si focalizzi più di tanto sul perchè... Io mi sono buttato sulle sestine di Nostradamus per trovare una spiegazione!

E' a questo punto che succede l'inverosimile.

Berlusconi, forte dei sondaggi che danno il suo partito al 40% e il Burkina Faso favorito per la corsa ai mondiali di calcio 2010, si ringalluzzisce in men che non si dica e inizia a ripetere ossessivamente, con una media di 821 volte al giorno, "Il governo è finito. Prodi vada a casa e si torni alle urne". Inutile far notare anche la straordinaria coerenza di Fini che aveva dato per finita la Casa delle Libertà fino all'altro ieri e oggi annuncia ad alta voce "Tutti uniti! Berlusconi leader!"

Prodi invece si sveglia dal torpore che lo aveva avvolto negli ultimi 18 mesi e si ricorda di essere un capo di governo. Decide di fare la conta e di sottoporsi ad un voto di fiducia sia alla Camera che al Senato. Il suo punto di vista è: "Abbiate i co****ni di venire allo scoperto! Votatemi contro in Parlamento e tradite il mandato degli elettori se ne avete il coraggio!"
Complimenti Romano! Grande dimostrazione di orgoglio e coraggio! Averla fatta 18 mesi fa questa sparata avrebbe evitato un anno e mezzo di mal di stomaco al governo e al paese. Per la serie "il tempismo è tutto nella vita".

A questo punto parte il toto-senatori. Chi vota no? Chi vota sì? Chi si astiene? Chi non partecipa al voto? A leggere i giornali c'è da dubitare persino che Forza Italia voti contro la fiducia e i prodiani del PD a favore! Il caos...!
Però vorrei far notare una chicca: la coerenza di un uomo a molti sconosciuto, ad altri meno. Il signor (la parola onorevole me la tengo ben stretta in questi casi!) Domenico Fisichella.
Riassumiamo la sua carriera politica in breve: 2 legislature come senatore in Alleanza Nazionale, passa per alcuni mesi al gruppo misto, poi si candida con la Margherita nelle ultime elezioni, aderisce come fondatore del Partito Democratico, per poi uscirne, entrare nel gruppo misto in appoggio esterno alla maggioranza per poi ripassare all'opposizione nelle ultime ore. Ma questo è nulla... basti pensare ai numeri di Mr. Coerenza di quest'oggi:
Ore 10:50 - "Al senato voterò no alla fiducia"
Ore 12:13 - prima di andare da Prodi lascia intendere che non avrebbe partecipato al voto (favorendo numericamente la maggioranza)
Ore 12:29 (fine incontro con Prodi...lungo quest'incontro!!) - "Il rapporto di fiducia col governo si è esaurito" (E QUINDI? VOTI O NO?)
Ore 13:27 - "Se si vota al senato il mio voto sarà un no"
Ogni commento è del tutto superfluo.

Intanto i vari esponenti dell'Udeur hanno ribadito che comunque non passeranno con il centrodestra. Io intanto lo scrivo, così tra qualche mese rileggendo questa dichiarazione scoppieremo tutti a ridere...
Invece AN ha organizzato un maxi-schermo a Roma per seguire la diretta del voto al senato. Neanche prima della finale dei mondiali con la Francia erano così eccitati!
Bossi invece se n'è uscito con l'ipotesi della rivoluzione armata se non si andrà subito al voto. Siamo proprio sicuri che il ricovero coatto in una clinica psichiatrica sia da escludere?

Non ci resta che attendere gli sviluppi della questione domani al Senato, dove la sconfitta della maggioranza è praticamente sicura. Per la gioia di Berlusconi che per la 84° volta in un anno dirà che il governo è finito...!! Almeno questa volta non sarà la solita stronzata!

A domani!

mercoledì 23 gennaio 2008

Benvenuti! (saluto inaugurale postumo)


Foto: bp2.blogger.com

Eccomi qui! Pronto a dare il benvenuto a tutti voi che state leggendo!!
So che vi starete giustamente chiedendo che senso abbia fare il saluto di benvenuto dopo aver già sfornato un succulento post. Beh, sappiate che lo stesso dubbio è sorto anche a me...
Però in fondo possiamo vederla così: questo è un piccolo blog, minuscolo se proprio vogliamo dirla tutta (magari un giorno almeno un pochettino crescerà), e come tutte le piccole attività non ci si può permettere di aspettare di aprire i battenti per fare prima l'inaugurazione. Si apre l'attività e poi quando c'è tempo si fa l'inaugurazione ufficiale! Bene, questo blog non fa eccezione.
In fin dei conti ho pensato che ci fosse davvero un sacco di carne al fuoco e che sarebbe stato un vero peccato lasciarla bruciare solo per inserire come primo post un formale e generico saluto di benvenuto. E poi questo è un blog alternativo... c'è scritto anche nel sottotitolo!!
Ok, credo che con le giustificazioni possiamo piantarla qui. A questo punto non indugerò ulteriormente nemmeno con i saluti; stanno succedendo un sacco di cose curiose in Italia in questi giorni e quindi il lavoro aumenta! Ci sono davvero un mucchio di avvenimenti di cui parlare, a modo nostro ovviamente!

Restate in ascolto!

lunedì 21 gennaio 2008

Tauro-News - 21-01-08

Notizie della settimana...

TERRORISMO ISLAMICO: Maxi operazione anti-terrorismo in Spagna. Ben 14 persone sono state arrestate a Barcellona con l'accusa di terrorismo internazionale. Dalle perquisizioni effettuate dalla Guardia Civil sono emersi alcuni documenti che testimonierebbero il progetto di un maxi-attentato da compiere proprio a Barcellona.
Gli arrestati non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, ma hanno tenuto a precisare di non essere iscritti all'Udeur.

RINVIO A GIUDIZIO PER IL CAVALIERE: La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia/Partito delle Libertà/Partito del Popolo/Popolo della Libertà Silvio Berlusconi, con l'accusa di corruzione. L'accusa fa riferimento alla telefonata con il Presidente di Rai Fiction Agostino Saccà, al quale il cavaliere aveva raccomandato alcune attrici, il cui inserimento rientrava nel presunto piano di compravendita dei senatori dell'Unione.
La difesa di Berlusconi non ha tardato a farsi attendere: "In RAI lavora solamente chi si prostituisce o è di sinistra. Io ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai". Siamo tutti in attesa di vedere la prossima puntata di Porta a Porta con Vespa in minigonna di pelle e colbacco dell'Armata Rossa.

FIDUCIA E SFIDUCIA: Mozione del Centro-Destra al Senato per chiedere le dimissioni del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, responsabile, secondo gli esponenti dell'opposizione, della crisi dei rifiuti in Campania.
Risoluzione presentata invece alla Camera da Forza Italia in cui si esprime solidarietà all'ex ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella e si approvano in pieno le dichiarazioni da egli rese alla Camera a proposito dell'arresto dei 23 esponenti dell'Udeur in Campania.
Onde evitare fraintendimenti chiarisco subito: non c'è nessun errore, non ho invertito i nomi dei ministri...

AUTO-CENSURE: Proseguono le polemiche sulla mancata presenza del Papa all'inaugurazione dell'Anno Accademico all'Università La Sapienza, a Roma. La SCELTA del Papa di non partecipare è stata determinata dalle annunciate
contestazioni da parte di studenti e professori dell'università previste per tale giorno (e anche per la decisione anti-clericale del servizio di catering di non prevedere wurstel e crauti nel buffet post-conferenza). Immediato lo sdegno di gran parte del mondo politico e giornalistico. Quasi tutti i TG nazionali hanno parlato di "censura", sebbene la scelta del Papa sia stata quella legittima di non essere contestato pubblicamente.
Viviamo in un paese in cui è possibile criticare il Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica, ma non il Papa (per quanto riguarda poi la libertà di criticare il Presidente del Consiglio chiedere informazioni a Daniele Luttazzi!).
Lo sdegno del mondo politico è stato quasi unanime. Walter Veltroni, Romano Prodi e moltissimi esponenti del Partito Democratico hanno biasimato la scelta di creare le condizioni per le quali non fosse più possibile ricevere una figura di tale caratura, guida spirituale per milioni di persone in tutto il mondo. Sono subito cessate tali dichiarazioni quando qualcuno ha pronunciato la parola "Dalai Lama".

CONDANNA DI INNOCENZA: Alla notizia della condanna a 5 anni per favoreggiamento, il Presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha esultato in aula e in preda alla commozione ha rilasciato dichiarazioni trionfalistiche alla stampa. Il tutto perchè la procura non ha dimostrato che il favoreggiamento fosse rivolto ad esponenti di spicco della mafia. Dopodichè si è dedicato interamente alla stampa, offrendo tipici cannoli siciliani ai giornalisti presenti, così da festeggiare la buona notizia!
Sulla stessa scia, Anna Maria Franzoni ha prenotato il Billionaire per il giorno della sentenza della Corte di Cassazione, qualora le venisse confermata la condanna a 16 anni, anzichè a 30!