
Spesso quando l'attenzione cade sui singoli avvenimenti giornalieri, capita di fare difficoltà nel riuscire ad avere una visione d'insieme. Magari si tengono a mente i diversi temi di discussione che alimentano quotidianamente il surreale dibattito politico italiano, si riesce ad avere anche un'ottima memoria storica (a cui si dà sempre meno peso, purtroppo), ma, nonostante tutto, si finisce per perdere di vista il piano generale.
E in questi giorni non sono mancati mai i grandi temi di dibattito e, talvolta, di scontro. Ma forse, per capire meglio cosa sta accadendo di preciso in questo paese, un breve riepilogo può aiutare. Poi ognuno interpreterà il seguente riassunto come vuole...
- 8 maggio: Il governo Berlusconi 4 giura nelle mani di Napolitano. 21 ministri più il comandante in capo Silvio Berlusconi. Solo 4 le donne (scelta che comporterà diverse critiche in Europa, Spagna in primis).
- 21 maggio: Il governo si concede il primo giorno di ferie pagate. Circa un centinaio di persone tra esponenti del governo, relativi consulenti, portaborse, uomini di scorta, etc. si regalano una gita a Napoli (un'ora e mezza di Consiglio dei Ministri su una trasferta totale di 8 ore) a spese dei contribuenti, con una spesa che gravita su qualche migliaio di euro a capoccia.
- 22 maggio: Rinvigorito dalla scampagnata primaverile, il ministro Scajola si sveglia nel 1954 e decide di dar vita ad un progetto energetico rivoluzionario per questi tempi: la produzione di energia nucleare.
- 13 giugno: Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi dichiara di essere intenzionato a rivedere le normative sul diritto allo sciopero, con l'intenzione di limitarne l'uso e le modalità. Dichiara inoltre di voler rendere meno rigida la normativa sulla sicurezza nel lavoro. Tra il 14 e il 15 giugno muoiono sul posto di lavoro ben 10 lavoratori.
- 13 giugno: Il Consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge di ESTREMA URGENZA che modifica le normative sull'utilizzo delle intercettazioni: ne vieta l'uso per reati la cui pena minima sia inferiore ai 10 anni, salvo casi particolari (3 soli casi) fissati dalla legge, ovvero Berlusconi, legge in persona.
- 16 giugno: In Senato vengono inseriti nel decreto sicurezza del governo due emendamenti finalizzati al blocco dei processi per almeno un anno per i reati cosiddetti "minori", tra cui quello per cui è sotto processo il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il cosiddetto "Caso Mills".
- 19 giugno: Il governo approva la manovra economica e finanziaria. Tra i punti cardine: licenziamento di 100 mila dipendenti della pubblica istruzione da effettuare durante il 2009, privatizzazione dei servizi pubblici locali, ripristino della tipologia di contratto "Job on call", abolizione del limite massimo per il rinnovo dei contratti a tempo, tagli agli enti locali.
- 24 giugno: Approvazione in Senato del pacchetto sicurezza. Tra le misure: carcere per chi entra clandestinamente (a differenza della gran parte dei paesi europei che in tal caso prevedono il semplice rimpatrio forzato, evitando di occupare così inutilmente le carceri nazionali), abolizione delle regolarizzazioni per chi lavora in Italia abitualmente ma non è ancora provvisto di permesso di soggiorno e sospensione dei processi "minori" (stupro, bancarotta, omicidio colposo, sequestro di persona, ...) per un anno (strani controsensi...)
- 27 giugno: Il Consiglio dei Ministri approva il "Lodo Alfano", altrimenti noto come "Lodo Schifani Bis", normativa che prevede la sospensione dei processi per le 4 più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera e, la quarta carica ufficiale, Silvio Berlusconi.
Questo l'elenco dei provvedimenti più urgenti approvati dal governo dal suo insediamento. Mancano, nello "stupore" generale, provvedimenti circa: il ripristino del potere d'acquisto degli stipendi, l'utilizzo di fonti energetiche alternative, la lotta al precariato, la tutela ed il miglioramento del sistema di pubblica istruzione, etc.
Aspettiamo pazientemente... sperando, in tutta sincerità, che non se ne occupino mai!
Voglio chiudere il post con il miglior dialogo padre-figlio a cui abbia mai assistito. Un bambino di circa 5 o 6 anni ha chiesto al padre perché tante persone parcheggiassero i motorini sul marciapiede su cui stava camminando. Il padre ha risposto, con calma solenne: "Vedi... c'è tanta gente che confonde il BENE PUBBLICO con il BENE PRIVATO. In Italia molti fanno così. Pensano che ciò che è di tutti, spetti solo a loro. Ricorda: mai confondere ciò che è pubblico con ciò che è privato"
Mi sono girato verso il padre e gli ho lanciato un sorriso di complicità. Dio benedica i genitori così...


























