venerdì 16 gennaio 2009
Tabù
In questo video la celebre puntata di "In mezz'ora" di Lucia Annunziata del 13 marzo 2006, in cui la conduttrice reputa inaccettabile la scelta di Berlusconi di abbandonare la trasmissione in segno di protesta.
Lo spezzone del "litigio" tra Michele Santoro e Lucia Annunziata, durante la puntata di ieri sera ad Annozero.
Se serviva una conferma dell'impressione che in questo paese non si può criticare in nessun modo l'operato di un governo estero quale quello israeliano, ieri l'abbiamo avuta. E anche qualora è ammesso criticarlo, non lo si può fare se all'interno dello steso periodo sintattico non si inserisce anche una critica al lancio di missili Qassam da parte di Hamas.
Se si critica Israele rimarcando l'aggressione palestinese, è lecito. Se lo si fa senza rimarcare la controparte ogni volta, ecco che arriva l'antisemitismo.
Ed è inutile tentare di far capire quanto sia superfluo se non addirittura ridicolo rimarcare ogni volta quale feroce crimine commetta chi, seppure in risposta ad una aggressione militare, reagisca lanciando alla cieca missili che nei casi migliori finiscono per cadere a pochissimi metri di distanza da un centro abitato.
E' come se in una discussione sulla corruzione in politica, un deputato rimarcasse ogni volta che rubare è sbagliato. Penseremmo che in realtà non lo crede affatto.
Abbiamo visto ieri sera, o meglio questa mattina con le polemiche postume dopo la puntata di Annozero, qual è il limite di informazione oltre il quale non si può andare.
C'è un paese, o molto meglio, un governo, che ha deciso di attaccare militarmente (non voglio aprire adesso un'ennesima discussione sulla giustificabilità o meno dell'intervento) un territorio di oltre un milione di abitanti, racchiusi in un fazzoletto di terra.
L'unica cosa sicura è che se anche l'attacco fosse senza ombra di dubbio improntato ai più nobili obiettivi, sappiamo bene tutti in cuor nostro che ciò che sta accadendo non farà altro che rafforzare come non mai quelli che vengono chiamati superficialmente "i nemici di Israele". E' il governo di Israele che, coscientemente o meno, sicuramente anche per un tornaconto elettorale, ha deciso di sacrificare migliaia di vite umane. E che è pronta a pagare il prezzo del rafforzamento politico, potenzialmente invertibile, del movimento radicale islamista di Hamas.
Le frasi che commentano la puntata di Annozero di ieri sera sono le seguenti, e non le commenterò a mia volta.
Fabrizio Cicchitto (capogruppo PDL): "Quanto avvenuto è gravissimo perché ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai".
Giuliano Urbani (membro del CDA RAI in quota PDL): "Non vogliamo processi unilaterali nè in contumacia, ma è inaccettabile l'incitamento, anche involontario, all'odio e gli insulti".
Non commento, ma mi permetto solo una precisazione. Mi auguro che tutti coloro che oggi parlano della puntata serale di Annozero, ieri l'abbiano vista.
Quando Israele occupa e attacca Gaza, per parlarne bisogna necessariamente dedicare la stessa quantità di tempo ai cittadini israeliani drammaticamente dilaniati dai missili Qassam o dagli uomini-bomba palestinesi che si fanno saltare in aria sui bus di Tel Aviv.
Quando un missile colpisce dei poveri cittadini israeliani, non sento nessuno levare voci di sdegno perché al tempo stesso non si rimarchino le terribili condizioni di vita cui è sottoposta la popolazione palestinese a causa dell'occupazione (a fasi alterne) e dell'embargo (sempre presente) israeliano.
Chiudo con una riflessione che prego a tutti voi che leggete, anche voi che magari reputate insopportabile quanto ho scritto finora, di fare anche solo per un secondo.
L'esercito israeliano ha colpito in questi giorni ospedali civili, ambulanze, quartieri residenziali, scuole dell'ONU, sedi ufficiali dell'ONU, militari israeliani hanno rastrellato gruppi di civili nelle case per poi sottoporle a bombardamenti a tappeto, si vieta alle organizzazioni umanitarie di mettere piede a Gaza, pena l'attacco militare volontario a loro danno.
Non sono disposti ad accettare una tregua cofirmata da Hamas e non intendono fermarsi. Vietano ai giornalisti di poter documentare la guerra e la barbarie in atto e colpiscono le sedi dei mezzi di informazione.
Alcuni siti internet (leggasi stoptheism.com del conservatore ebreo americano Lee Kaplan) mettono una taglia sulla testa dei volontari del movimento International Solidarity Movement, tra cui l'italiano Vittorio Vik Arrigoni, perché fiancheggiatori del terrorismo (leggasi responsabili di voler portare medicinali e derrate alimentari presso la città di Gaza nonostante il divieto israeliano).
Ora immaginate che a fare tutto questo sia un paese come l'Iran, la Siria o anche il governo palestinese. Cosa starebbero facendo Stati Uniti, Europa e tutto il resto del mondo "democratico" in questo momento?
Dedicato a quel 10%, 15%, 20% di israeliani o quello che sono che stanno esprimendo con coraggio la loro contrarietà a questo attacco militare.
17 commenti:
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Io ho un'opinione ben precisa su ciò che sta accadendo. Devo dire però che quel che è accaduto ieri ad Annozero non mi è piaciuto. Santoro è notoriamente una persona permalosa (basti pensare al caso dell'imitatore che lui ha diffidato). E ieri, con Lucia Annunziata, non si è comportato da collega e da persone che garantisce il pluralismo. Se Lucia Annunziata vuole dire che la trsmissione è schierata con i palestinesi (ed effettivamente lo era) ha tutto il diritto di farlo. E non può baccarsi per questo le reazioni del conduttore che le dice di farla finita. Non è il massimo della professionalità. Sopreattutto in una televisione pagata dai contribuenti.
RispondiEliminanon vedo tutto sto scandolo....
RispondiEliminadico la mia.
RispondiEliminala situazione isrelo-palestinese e molto piu complessa e radicata dello scontro a gaza attuale....
e da 50 anni che esiste quella guerra, o meglio, che guerra non e...
non voglio fare lezioni di geopolitica o studi strategici, ma l'operazione israeliana che puo non essere condivisibile(io in primis odio vedere tutti quei morti), e dovuta a una situazione sia di stallo a causa dei politici palestinesi (che non si capisce se il loro stato lo vogliono o no), sia al fatto che israele sta limitando l'uso della forza, proprio a causa dell'opinione pubblica internazionale.
sara strano sentirlo, ma israele poteva operare in maniera molto piu pesante....
ci vorrebbe poco a chiudere gli scontri, ma siete sicuri che e cio che vogliono i palestinesi?o meglio hamas?
se volete chiarimenti o confrontarvi:
gianpieroverditto@hotmail.it
Caro gianpiero, ti dico da subito che non trovo nulla del tuo commento che sia in contrasto con il mio pensiero o con ciò che ho espresso nel mio post.
RispondiEliminaAggiungo, anzi, che di certo il conflitto israelo-palestinese (sempre che anche "conflitto" sia un termine appropriato) non si può certo ridurre alla sola ultima escalation militare.
Israele avrebbe anche potuto fare di peggio, certamente. Avrebbe potuto anche fare un massacro indiscriminato di civili in ogni angolo di Gaza. E mi chiedo se anche in quel caso la comunità internazionale si fosse disinteressata del dramma.
Non voglio rimarcare i concetti espressi nel post, ma aggiungo, anzi, che come credo che Israele stia facendo un'operazione più di puro interesse a livello di immagine che di reale soluzione del problema terrorismo (perché in tal caso una risposta militare di questo tipo dubito che possa mai indebolirlo) allo stesso modo credo che una grossa fetta di Hamas (sicuramente almeno l'ala militare) trovino in questa aggressione proprio l'occasione per rafforzare la propria leadership.
Hamas gioisce di questi conflitti. E' la sua ragione di vita. La pace significherebbe la fine di Hamas.
e vero, ce una buona dose di propaganda nell'attacco, ma ti garantisco che questo per hamas e stato un brutto colpo.
RispondiEliminamolti obiettivi sembrano a caso, ma gli israeliani sanno bene dove colpiscono, la loro tattica si basa proprio su questo, colpire dove sanni ce il nemico.
hamas non e nuovo ad utilizare edifici prettamente civili ai propri scopi.
le vittime civili sono solo contorno.
cmq se vuoi posso darti dati precisi, per lavoro sono abbastanza informato, contattami pure.
e cmq la diplomazia internazionale e intervenuta, ma questa volta puo poco, visto che l'azione di israele e "quasi" accettabile da cio che espresso dal diritto internazionale.
trovo assurdo che l'informazione abbia limiti che non può valicare
RispondiEliminatrovo ancora più assurdo che l'azione di Israele sia "quasi accetabile" da ciò che è stato sancito dal diritto interazionale
vorrei dare un po di risposte sparse.. mi scuso con alessandro ma posto il commento che ho gia messo su altro blog.
RispondiElimina"..solo alcune considerazioni: ho visto la trasmissione solo parzialmente. Mi sono trovato concorde col primo intervento dell'Annunziata dove contestava il fatto che non potevano essere due giovani appieno dentro al conflitto che rappresentavano la problematica israele-palestinese. Il cogliere le estremizzazioni delle situazioni sicuramente non gioca un buon servizio all'informazione e non gioca a mio parere un buon servizio neanche alla risoluzione del problema specifico.
...Sul secondo intervento sinceramente non sono minimamente d'accordo.
Se qualcuno si permette di tergiversare sulla più o meno partigianeria nel momento in cui viene consumata una pulizia etnica, un genocidio e quanto di più nefando possa esserci bhe...credo che si qualifica da solo.
Le mie considerazioni politiche personali sono molto pesanti ma in questo momento ritengo che la priorità debba stare nell'aiutare nella maniera più concreta la popolazione di Gaza. Creare su tutto il territorio pressioni verso le amministrazioni pubbliche affinchè diventino attivi ponti umanitari che consentino di portare in salvo più civili possibili e che le regioni stanzino dei contributi al fine di poter far accedere ai nostri servizi sanitari chi della gente di Gaza ne ha necessità.
ps.sul mio blog c'è la registrazione che ho fatto durante la telefonata tra Luisa Morgantini (vice presidente parlamento europeo) e la sindaco di Genova Marta Vincenzi) sull'emergenza a Gaza."
non concordo con articolo 21...Da una televisione pagata dai contribuenti pretendo servizi che non si arrampichino sugli specchi per trovare equilibri tra Hamas e israeliani. La stessa televisione israeliana risulta essere assai più critica nei confronti del suo esercito e della dirigenza israeliana. comunque guarda Al Jazira. le immagini mentono poco.
A giampiero pongo un quesito.
ma come mai Arafat dopo essere stato insignito del Nobel per la pace insieme a Yitzhak Rabin e dopo aver riconosciuto lo stato di Israele è stato progressivamente delegittimato specialmente dopo l'uccisione di Rabin, bombardato, quasi impedito alla cura delegittimando di fatto L'autorità palestinese spianando la strada a Hamas e, visto che quest'ultimo intervento militare era già programmato da tempo... non mi meraviglierei che col cambio di inquilino alla casa bianca Israele il cessate il fuoco sia immediato, partendo quindi da un dato di fatto.
Rispondo al quesito di Alessandro un po banalmente ma forse rende l'idea.
ma per l'invasione del kuwait contro l'Iraq non avevamo inviato anche i top-gun?
_prima correzione:
RispondiEliminalo stato d'israele non e mai stato riconosciuto da i palestinesi(che del resto tuttora non sono nemmeno uno stato, non potendo garantire la propria sovranita, visti i dissidi interni), nonostante abbiano avuto il territorio, che israele ha liberato dall'ocupazione(in parte, gaza e solo parte del futuro stato di palestina, cio che manca e la cisgiordania, sotto controllo della parte moderata araba, ma con parziale occupazione israeliana).
_per punzi:
l'informazione non è di parte, il programma di ieri per me lo possono mandare in onda, e mondizia, il confronto non era serio, e stato solo strumentalizato come tutto in italia, per fini politici.
ricordo anche che poi l'italia del resto non puo far praticamente nulla a livello internazionale se non chiedere il cessate il fuoco,cosa del resto fatta e che avrebbero fatto chiunque dei 2 schieramenti politici.
_sul discorso arafat e altro:
comunque come in tutti i casi del mondo ci sono 2 fazioni sia in israele che palestina.
in israele i "falchi" di destra, sono coloro che premono per le azioni militari, i laburisti per cercare di accelerare il processo di pace.
in palestina, abbiamo hamas che non accetta assolutamente israele( e che ha appunto il controllo di gaza), e poi la parte moderata, che e la vera titolare del "governo", ora in cisgiordania.
ovvio che e un gioco di potere, come sempre, ma ce da considerare che il governo attuale di israele è il laburista, quindi alle prossime elezuini immagina se vincono i falchi, altro che guerra!!!
israele era costretto a reagire ai razzi, per motivi politici, non potendo far ledere ancora di piu la propria sovranita.
se i palestinesi accettassero israele la guerra finirebbe all'istante, rimarrebbero solo da delineare i confini.
la verita che chi piange i suoi morti questi giorni, non vuole nemmeno la pace....
ultimo appunto, israele esagera nelle sue azioni militari, gli israeliani hanno fatto tante di quelle porcate in quei territori che si sprecano, se volete posso fornirvi la storia completa dal 1800 quando nemmeno esisteva israele, a oggi, ma hanno il diritto diritto di esistere come stato, e hanno il diritto di difendersi, la cosa fondamentale e cercare di limitare la sua violenza.
e ricordate che di fronte ce hamas=terroristi, che ragionano non come soldati regolari, ma se vengono attaccati si mettono immezzo ai bambini, in modo da non essere colpiti.
a israele interessa colpire, gioca sporco come hamas.
noi italiani come stato non lo faremmo mai, perche non rientra nella nostra cultura, per loro e quasi normale.
ciao Alessandro, ho scritto la mia opinione anche io sul caso Annunziata, se vuoi vieni a dare un occhiata
RispondiEliminabuon weekend
...Sono un po di fretta lascio parte delle risposte a questo link che non mi risulta un giornale estremista. http://archiviostorico.corriere.it/1993/settembre/10/con_una_firma_OLP_Stato_co_0_9309109301.shtml
RispondiEliminaConcordo con gianpiero su una cosa
"la situazione isrelo-palestinese e molto piu complessa e radicata dello scontro a gaza attuale...."implemento il ragionamento dicendo che il problema nasce a fine 800 con la nascita del movimento Sionista (Vedi anche affare Dreyfus).
A me però in questo momento
interessa un'altra cosa...RIUSCIRE AD INTERROMPERE IL MASSACRO DI GAZA, LA PULIZIA ETNICA, IL GENOCIDIO.
L'onanismo mentale sulla questione palestinese è dilazionare i tempi e far si che vengano uccisi o storpiati altri civili.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminail link che non si riesce a riproporre nei commenti è riferito al corriere della sera del settembre 1993 in cui in data 10 settembre titolava "e con una firma l' OLP si fa Stato".
RispondiEliminacomprendendo bene i limiti che stavano in quelle dichiarazioni.
ai dimenticato l'uso di armi proibite
RispondiEliminatipo fosforo biano o dime
SANTORO è uno scandalo che venga pagato con soldi pubblici di chi anche non vota la parte politica che lui tenta di rappresentare. La cosa che mi rammarica invece è che poco tempo fà gli avevano trovato una degna sistemazione adeguata. A CASA. e che purtroppo come i peggiori mali, prima o poi "ricicciano"-
RispondiEliminasaluti
Leggendo il tuo post avevo deciso di commentare chiedendo cosa avrebbe fatto il mondo se tutto questo l'avesse fatto l'Iran invece che Israele.
RispondiEliminaL'hai fatto tu...
come a detto loris, teoricamente l' onp è uno stato, ma ai fini pratici, non puo ancora gestirsi, cio lo rende alla pratica dei fatti uno stato fantasma.
RispondiEliminase fosse uno stato, il lancio di razzi andrebbe visto come una dichiarazione di guerra vera e propria, tale da addirittura giustificare in pieno l'operazione israeliana.
questo non e vero, fortunatamente, perche l'onp e spaccata a meta, come ho gia scritto su, hamas ha il controllo della sola gaza, e li spadroneggia.
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RispondiEliminafendi
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