giovedì 19 marzo 2009

Un guerrigliero (lettera aperta al ministro Brunetta)




Gentile (anche se sarebbe opportuno conquistarselo realmente questo appellativo) ministro Renato Brunetta,
chi le scrive è malauguratamente uno di quei pochissimi cittadini di questo paese, stando ai sondaggi del suo comandante in capo, che non è ancora riuscito ad entrare nell'immensa schiera dei suoi ammiratori.
Non che non ci abbia provato; sarei potuto diventare per la prima volta nella mia vita fan sfegatato di un ministro, per di più proprio del miglior ministro del mondo, quello che una corte di bolscevichi scandinavi ha deciso di privarlo di un meritatissimo auto-assegnato premio Nobel all'Economia.

Non so a cosa imputare con esattezza questo mio scarso apprezzamento per la sua nobile figura istituzionale.
Potrebbe essere per il rispetto praticamente nullo che lei nutre nei confronti delle donne e degli uomini che lavorano nella Pubblica Amministrazione, quella importante componente dello Stato italiano di cui lei (le ricordo) sarebbe ministro, disprezzo dimostrato per esempio quando ha dichiarato che "i pubblici impiegati si vergognano di dire ai figli quale lavoro fanno" (frase vera se si riferiva ai ministri), o forse perché non mi sento di condividere la sua idea di produttività ed efficienza, quel sistema sociale ottocentesco in cui si lavora 16 ore al giorno alla catena di montaggio e si passano le restanti 8 a dormire su un pagliericcio messo su alla bell'e meglio in un angoletto della fabbrica.
E per chi non è d'accordo... botte!

Magari dipende dal fatto che non sopporto chi critica le eccessive spese nel ramo pubblica amministrazione e poi percepisce con gioia il doppio stipendio da parlamentare-ministro.
Potrebbe darsi che non amo la politica degli annunci televisivi ad effetto e preferisco quella basata su leggi e provvedimenti pratici.
O più semplicemente non mi piace chi guarda gli altri dall'alto verso il basso (metaforicamente parlando, s'intende).

Secondo il suo datore di lavoro l'enorme fiducia che la popolazione italiana riporrebbe in lei consisterebbe nella sua storica "lotta ai fannulloni".
Non so quanti italiani non l'abbiano ancora sentita sbraitare contro coloro che occupano posti pubblici a sbafo senza lavorare sodo o accusare la sinistra di aver sempre difeso tali parassiti. Quelli che l'hanno ascoltata lanciare queste accuse (e le hanno creduto) sono sicuramente più di coloro che sono a conoscenza della sua forte inclinazione passata a disertare i lavori dell'europarlamento, di coloro che sanno che la sua percentuale di presenze è di gran lunga inferiore alla media (già bassa) delle presenze degli europarlamentari italiani, o che i partiti della tanto da lei odiata "sinistra" (Verdi, Sinistra Democratica, Pdci e Rifondazione Comunista) sono proprio i 4 più "virtuosi" in termini di presenze.

D'altronde la scarsa informazione che questo paese fornisce al suo popolo la avvantaggia davvero tanto in queste sue crociate che un rompiscatole come me definirebbe da Bar dello Sport.

In ogni caso l'avversione politica che è esistita finora tra me, povero cittadino ignorante e malfidato, e lei, illuminato riformatore di questo paese, è nulla in confronto a quella che esiste quest'oggi.
Faccio difficoltà anche a trovare i termini per definire la mia reazione umana di fronte alla bassezza politica e alla follia dialettica con la quale lei è arrivato a definire gli studenti che manifestano contro le politiche economiche e anti-culturali del governo di cui fa parte "guerriglieri che verranno trattati come guerriglieri".
Ha basato questa dichiarazione del tutto idiota su un dato di fatto che alberga solo nella sua mente (e forse di qualche suo fedele adepto): l'Onda studentesca elettoralmente non esiste, quindi sono guerriglieri, clandestini.
Probabilmente per lei se qualcuno non ha un nome di partito alle spalle o un simbolo elettorale non conta nulla in questo paese. Poiché non ci sono liste elettorali nelle università con la parola "Onda", allora essa non esiste. E' questo il suo ragionamento, mi pare di capire.

Potrei stare qui a spiegarle che l'Onda non è un'associazione come l'ha definita lei, ma un movimento, ma si tratterebbe di spiegare l'attualità ad uno che evidentemente ha passato gli ultimi mesi nascosto in un tombino, per non sapere fatti di questo tipo.
Oppure, qualora lei volesse fare riferimento a quegli studentacci di sinistra, che non rappresentano nessuno, potrei stare qui a raccontarle che nelle elezioni per il CNSU (il parlamentino nazionale degli studenti universitari) la lista che ha ottenuto in assoluto più voti è proprio quella di quei lavativi, nullafacenti, perditempo e terroristi della sinistra.

Potrei spiegarle che la "violenza" degli studenti di cui parla lei, la violenza del lancio di una scarpa contro gli agenti di polizia, non è certo più grave o ingiustificata di quella compiuta da forze dell'ordine che hanno caricato deliberatamente un gruppo di studenti pacifici che chiedevano di manifestare attraversando un cancello che però non rientra tra i percorsi ammessi dal sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Potrei continuare all'infinito, ma probabilmente rivolgersi ad uno come lei così innamorato della sua voce e della sua persona al punto tale dal non riuscire ad ascoltare gli altri è tempo sprecato.

Pertanto la saluto, augurandole buon lavoro, perché è ciò di cui l'Italia avrebbe bisogno.

Un "guerrigliero".

Alessandro Tauro

29 commenti:

  1. concordo su tutto...sta diventando sempre più difficile sopportare la loro arroganza...

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  2. gran bella lettera alessandro

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  3. Alessandro, la situazione è grave. L'onda può anche essere di sinistra ma non è al di fuori del patto costituzionale. E' composta di CITTADINI aventi diritto di voto, e le parole del ministro dicono tanto, troppo. Nessuno può negare il diritto di manifestare, il diritto di esprimere un dissenso. Le sue parole hanno tolto la cittadinanza e il diritto ad esercitarla ad un numero cospicuo di elettorato. Questo è troppo. Credo che abbia superato di gran lunga il lecito. Non bastano le vessazioni continue, i tagli all'istruzione e alla ricerca, il precariato, ora accusano una generazione di essere al di fuori delle istituzioni? No, non è accettabile. Se la sinistra ne prendesse atto VERAMENTE ci sarebbero tutti i presupposti per uno sciopero collettivo immediato (per non arrivare a qualcosa di più conflittuale), e invece resta a guardare. E le notizie non danno l'idea della realtà, cosicché nemmeno l'opinione pubblica può posizionarsi.
    Quello che sta avvenendo è davvero grave, Alessandro. Ormai la preoccupazione si è trasformata in allarme.

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  4. Una gran bella lettera. Hai fatto bene a precisare che l'Onda è un movimento, e non un associazione! Questo dimostra quanto sia ignorante questo Brunetta.

    Che vada a farsi un giro in Francia...se qui sono guerriglieri, lì che cosa sono? Terroristi?

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  5. Volete giustizia, VERA GIUSTIZIA, in molti dovrebbe lavarsi la bocca solo a pronunciarla questa frase.
    Bene caro "terrorista guerrigliero" ho un'idea per sconvolgere questo sistema.
    Raccogliamo le firme in tutta italia per un referendum semplice semplice, fare una nuova legge, una sola ma nel sistema attuale, devastante.
    Chi si appropria di denaro pubblico da un'euro a cento euro, 10 anni di reclusione, oltre cento euro ergastolo; basta non RUBARE e nessuno rischia nulla.
    Come ho detto semplice, semplice, organizziamola e poi mettero il mio nome e cognome altro che nik name.

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  6. Grazie Andrew e incarcerato!
    E condivido in pieno la tua riflessione, forsenonstotroppobene, la condivido tutta quanta, fino in fondo.

    A titolo informativo, non sono uno studente della Sapienza e pertanto non potevo essere nel gruppo dei "guerriglieri" del signor Brunetta.
    Ma se basta aver mostrato, in piazza o fuori, il proprio dissenso nei confronti delle politiche nazionali sull'istruzione o l'aver provato a farlo (come è avvenuto a Roma), allora sì, sono un "guerrigliero". E per quello che significa in tutto questo contesto, sono orgoglioso di ritenermi tale.

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  7. Ogniuno dice la sua, e se la tiene stretta, forte delle proprie posizioni. Quello che sò, è che se si scrive un commento sul tgcom, che analizza criticamente il ministro, il commento non passa,e cosi' dicendo pure sugli altri siti, salvo questi di tendenza politica contraria al governo attuale.Percui, ora che si blogga solo su registrazione, e che si attacca tutto e tutti, dico che non ci sarà mai libertà di espressione dove per dire qualcosa bisogna ricorrere alla parte disposta a pubblicare l'intervento, poichè la legge del più forte è l'unico metro di misura dei valori umani. Brunetta, ritengo sia usato dalla destra,perchè parla come la gente che lavora nel privato, o come quella sinistra che preferisce lavorare allo studiare, o stare seduto su una sedia a giocare sul pc durante il lavoro,( io lo sò perchè lavoro nello stato),tanto da permettere quelle riforme nello stato, che cambieranno l'assetto pubblico ed istituzionale del paese,in versione liberalista, e non più statalista. Poi il signor Brunetta, diverrà scomodo alle destre perchè loro useranno lo stato per interessi di parte, e lui dovrà cambiare modo di parlare, anche quando sarà evidente che la gente non ha più diritto ad essere se stessa, e di lavorare con coscienza piuttosto che con sudditanza. Brunetta, io non lo trovo disonesto, ben diversamente da colui che usa il suo impatto mediatico, per interessi personali.La libertà l'abbiamo venduta noi italiani, ma per vederlo,bisogna che qualche pezzo da 90, venga segato perchè scomodo.

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  8. Complimenti veramente Alessandro, una lettera stupenda. Grazie

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  9. bellissima lettera Alessandro, però a quel batterio arrogante di nome brunetta gliene hai dette poche per quel che merita

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  10. Bravo Alessandro ma Brunetta non
    ti capirà perché l'intelligenza
    parte da metri 1,40 in sù

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  11. Con tutto il rispetto e la simpatia che ho per i giovani del "movimento" vorrei contraddire il ministro (tra l' altro il termine significa "servitore" e chi occupa tare carica dovrebbe ricordarsene) esiste un enorme differenza tra chi contesta oggi in Italia in un clima di (quasi)democrazia e i guerriglieri che lottano ho hanno lottato in giro per il mondo rischiando continuamente la loro vita e la loro libertà. Ad esempio le formazioni partigiane usavano la tecnica e tattica della guerriglia almeno sino alla fase finale di scontro aperto con le forze nazi/fasciste. Detto questo non è richiesto che un ministro sia all' altezza dei suoi compiti ma che almeno sappia usare termini corretti ( e se conoscessse un po' di storia non sarebbe neanche tanto male. Saluti

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  12. lettera carina ma la trovo faziosa come le uscite del Brunetta.
    Che nella pubblica amministrazione ci siano fannulloni è un dato di fatto e probabilmente hai ragione tu quando dici che i primi ad esserlo sono i cari governanti, ma ciò non toglie che lo stipendio lo guadagnano al pari di chi magari ci mette anche solo un pò più d'impegno e senso di responsabilità.
    Per quanto riguarda il sindacato, ahimè, è vero che in molte occasioni ha sposato la difesa di lavoratori che non la meritavano mentre in altre ha lasciato che intere realtà lavorative venissero, ad esempio, esternalizzate senza battere ciglio.
    Credo che la soluzione stia tutta nella parola coerenza. Coerenza del prof che dice all'allievo sei una capra è meglio che vai a fare il muratore o l'idraulico, coerenza da parte del politico che non può, proprio per la veste che ricopre, soddisfare l'intera popolazione.
    Coerenza da parte della giustizia che non può gestire a proprio piacimento pene e detenzioni.
    Coerenza nell'informazione.
    Coerenza nella protesta
    Coerenza nel.....

    ste

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  13. PURTROPPO CONCONRDO NON CON ALESSANDRO, MA CON IL MINISTRO E SONO I FATTI A FARMI PARLARE COSI. PER UNA RISONANZA TEMPO DI ATTESA 6 MESI COSI PER TAC E ALTRI ESAMI, A PAGAMENTO 3 GIORNI, PER UN CERTIFICATO 5 MESI, CON RACCOMANDAZIONE 5 GIORNI. LA VERITA' E' CHE CHI LAVORA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DOVREBBE ESSERE PAGATO IN PROPORZIONE A QUELLO CHE PRODUCE (ATTI, ESAMI ETC..) COME NEL PRIVATO VEDRAI COME CORRONO.

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  14. Gianni da Brescia20 marzo 2009 19:01

    Non sono più studente da almeno tre decenni,ma seguo con simpatia le vostre iniziative di libertà e democrazia.
    Mi sembra che un risultato l'abbiate ottenuto,se è vero che lo Charlot-dittatore si è dovuto ingoiare le sue farneticazioni.Dicono che ne avete chiesto le dimissioni.Voi,a differenza di quelli della mia generazione avete uno strumento formidabile in più,la rete.Diffondete il vostro pensiero,penso che potreste trovare comprensione.
    Ii futuro è vostro sì,ma qua la casta vi sta lasciando solo le briciole e si permettono pure di insultarvi.
    Il vostro slogan "la vostra crisi non la paghiamo noi"
    è grandioso.
    Auguri. Complimenti per la lettera aperta.
    Gianni da Brescia

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  15. Ma cosa vi aspettavate da un ministro che ama fare la prima donna in TV ? Da un componente di una maggioranza e di una compagine governativa sempre pronti a dare addosso al "lavoro",sempre pronti al pugno di ferro con i più deboli mentre tacciono quand si tenta di chiamare alle loro responsabilità caste,politici,finanzieri,banche,
    confindustria con cui è vietato di parlare di evasione fiscale,di travaso di 120 miliardi annui (fonte Eurispes)dal "lavoro" al "capitale",di sostenere le fasce più debole prelevando qualcosa ai più ricchi ? Si parla oggi di una redistribuzione del reddito pur in presenza di una crisi così pesante ? Si parla di modigficare le regole della tax-trade una delle fonti di evasione ?Macchè si parla di riforma delle pensioni l'unico vero problema - a loro dire- della Nazione.Una vergogna.Si parla di ridurre gli sprechi ma i privilegi sono intoccabili.In tutto il conntesto ci si infila qualche legge ad personam che dà la connotazione della dirittura morale della politica che le sostiene ed approva.Il ministro brunetta poi per attaccare qualche fannullone massacra una categoria che fino ad oggi ha sostenuto il carrozzone della pubblica amministrazione voluto dalla politica; si guarda bene però dal toccare i dirigenti della P.A. mentre non ci ha ancora spiegato il motivo per cui le forze di polizia per i primi dieci giorni di malattia non ricevono alcuna trattenuta sullo stipendio come gli altri dipendenti pubblici; eppure esse hanno competenze contrattuali mirate alle loro funzioni.Bel modo di operare,Più in alto sale più dall'alto cadrà perchè aspettiamo i risultati,non ci fermiamo agli annunci televisivi.

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  16. Privato ,e stato non saranno mai la stessa cosa, uno rende profitto e sopravvive solo se rende, l'altro rende servizi, e sopravvive solo se utile. In tutto il mondo, se lo stato offre servizi come nel privato,poi chiede maggiori risorse per garantire quello che è servizio. La gente a questo punto si chiede se serve pagare più tasse per vedere un treno arrivare puntuale alla stazione. Percui ora che Brunetta manda soldi per l'informatizzazione dello stato, poi dovrà vedere se la spesa è sostenibile, considerato i costi per mantenere questa logistica in piedi nel tempo. Detto questo, si arriva al punto di prima, i soldi e le risorse varie vanno prima ai grossi impianti di produzione della nazione(fincantieri,fiat,mediaset,unicredit,ecc.), da cui poi si dirama il lavoro verso quelli più piccoli.
    Lo statale allora si ritrova ad avere la carta da scrivere, ma non la connessione al server di Roma, e quindi di nuovo ritardi. Poi bisognerebbe dire , che Brunetta parla di fannulloni, ma avrebbe dovuto cominciare dai raccomandati, ma poichè il suo capo, ne sponsorizza parecchi, ha paura di toccare un tasto dolente, e proclama 100 per accontentarsi di 50, considerando il casino che potrebbe nascere all'interno del suo stesso schieramento. Quindi, finchè tocca la marmaglia bene, poi se tocca l'interesse altrui casca l'asino e Brunetta con tutti i montagnardi ed i giacobini di quest'Italia, che si accontenta delle teste che non sono più utili al paese.

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  17. la lettera é perfetta, ale, davvero

    mi incuriosisce molto capire come mai gli anonimi che contestano scrivono sempre in maiuscolo, come se stessero urlando, come se il pensiero che sta sotto le parole sia debole e non comprensibile, se non si alzano i toni

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  18. fatevi pure un giretto su facebook o simili...durante le ore lavorative è STRAPIENO di gente che seduta alla scrivania dell'ufficio dovrebbe fare ben altro che giocare col pc...vergogna a chi difende questa razza di persone ignobili!

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  19. Gentile signore (anche se........ ometto di trascivere per intero il suo inciso per non strapazzare troppo la grammatica Italiana) forse ella e quella sparuta schiera che le plaude sono innervositi per il fatto che si tenta di ritornare verso la buona educazione ? Verso il rispetto umano ? Verso una maggiore correttezza ? Certo per chi è abituato ad ingrassare approfittando del caos, capisco che sarà un pò irritato come ella ed i suoi plaudenti. Ma son convinto che, con un pò di sacrificio riuscirà a sopravvivere a questo momento di smarrimento, probabilmente in futuro anche ella potrà provare la gioia di lavorare ed essere produttivo anche per gli altri. In ogni caso auguri, e non pigliatevela troppo... il fegato se ne va in pezzi !!! Saluti Ruggero

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  20. Ma di che cosa stiamo parlando?Non è forse vero che la maggior parte di chi lavora negli uffici pubblici esce a fare la spesa oa fare i propri affaracci durante l'orario di lavoro o di gironzolare di quà e di là per i corridoi di leggere il giornale parlare della propria squadra del cuore mentre magari fuori c'è chi stà facendo la fila perdendo il proprio tempo e denaro.Se tutti,compresi i nostri governanti facessero il proprio dovere sono convinto che le cose andrebbero molto meglio.

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  21. Brunetta è in realtà culturalmente ed idealmente un neosovietico che sicuramente nel suo delirio onirico sbava per una organizzazione del lavoro di tipo paleosovietico:sindacati irregimentati, strumento del governo per far digerire ai lavoratoripiani quinquennali,salari da fame,aumenti di produttività,(per vendere a chi?),che implorano di avere lavori sempre più pesanti,per poi ottenere il premio di tanta devozione:medaglie,encomi solenni e pubblici,pergamene con il nome di questi eroi.Tanti stakanovich con un petto coperto di medaglie che arrancano lentamente curvi per il peso delle stesse, osannanti al solo mostrarsi di Brunetta o di un suo lacchè.George

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  22. Talento e oratoria sprecati.
    Perle gettate ai porci.
    Il nano è obnubilato.
    Se anche gliela mandi, questa lettera, lui non capirebbe.
    Gli mancano i fondamentali.
    Le nozioni fondamentali di democrazia che implica il dissenso il quale si maniefsta anche nelle???? manifestazioni, yes!.
    Invitiamolo a leggere Machiavelli che spiega che non ci può essere uno stato buono e giusto se non ci sono tumulti e che da essi nascono le migliori leggi. (Discorso sulla seconda decade )

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  23. Fino a quando uno vede il tg, vede le cose esternamente,e non capisce che cosa sia lo stato e le sue regole.Prima di tutto ogni ufficio o ente statale, è fortemente legato a Roma e alle sue leggi. Poi nello stato per risolvere il problema dell'occupazione , hanno fatto entrare molti meridionali, che oltre ad essere molto legati tra loro da una cultura millenaria che li accomuna, ricoprono molti incarichi e quindi sono inseriti nel sistema funzionale dell'apparato statale.Ho constatato poi dove lavoro io nello stato, che i meridionali che si danno più da fare , non lo fanno per avere maggior guadagno, ma per arrivare alle catene di comando, e gestire tutto e tutti come a loro piace. Quando loro comandano però , cambiano atteggiamento, ovvero cominciano ad essere guardingi e a non fidarsi più di alcuno, salvo di coloro che fanno a loro piaceri, e generalmente cercano di non prendere mai decisioni per non compromettere la loro posizione, a scapito molte volte della celerità e dell'efficenza. Ora voi potete dire quello che volete degli statali, ma fino a quando non capirete che l'Italia è fatta dal nord e dal sud, e che i meridionali ed i settentrionali, hanno basi e valori culturali molto diversi tra loro, che non si misciano, ma precipitano subito nelle loro nature così diverse,ben poco ci sarà da dire se non che per non spezzare l'Italia, qualcuno come Berlusconi dirà a Brunetta di fermarsi,e se non lo farà lo sacrificherà per un'altro. Nel privato potete dire quello che volete, ma se l'onestà fosse veramente di casa, dovreste spiegare a quelli come me, per quale motivo nelle fabbiche, i conoscenti di tizio li mandano a fare il magazziniere, ed i conoscenti di caio, invece vanno nell'ufficio tecnico, mentre i conoscenti di nessuno come me, dovevano smerigliare tubi di scambiatori di calore per tutta la vita. Passato allo stato, loro mi invidiano quando in divisa militare la mattina li incrocio per strada, ma nei fatti anche nello stato i figli di nessuno, Berlusconi li manda a raccogliere l'immondizia. Allora posso dire io a voi brontoloni degli uffici d'oro, che dovreste voi vergognarvi di giudicare ciò che non sapete, solo perchè volete vivere sopra le vostre possibilità.

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  24. Chiedo al sig.Ministro,che tanto ha a cuore l'individuazione dei fannulloni,di mandare un ringraziamento a nome di tutti gli Italiani, al chirurgo di Napoli che ha portato a felice compimento un'operazione delicatissima,pur essendo stato colto da infarto.

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  25. Oggi Brunetta si erge a qualunquista paladino del luogo comune contro pubblici dipendenti e studenti.
    Quando fra un pò di tempo avranno bisogno di riconquistare i voti del pubblico impiego gli verrà messa la museruola.

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  26. quanti fiumi di parole, non c'è il tempo di leggere tutto ciò che avete scritto e mi rammarico di questo. BISOGNA ESSERE CONCISI E CENTRARE I CONCETTI PER ARRIVARE ALLA MENTE DELLA GENTE.

    io volevo solo rammentare questo:
    contro i dipendenti della P.A. ci si è scagliati per DISTOGLIERE L'ATENZIONE DA UN'ALTRA RICHIESTA DELLA POPOLAZIONE gridata con forza e dare in pasto ai cittadini un senso di giustizialismo per le lamentele sui servizi ed i ritardi nell'erogarli.
    Ma allora cos'è che il popolo gridava con forza? come non ricordate?
    DIMINUIRE IL COSTO DELLA POLITICA

    sono state fatte leggi farse che non hanno diminuito un bel niente, tutt'altro

    un esempio?
    nei comuni i consiglieri non percepiscono più l'indennità cioè un compenso fisso.
    Ebbene cosa si fa per girare l'ostacolo?
    si fanno 40 sedute al mese di commissione gravando sul lavoro dei poveri dipendenti che hanno il compito di supporto e 39 di queste sedute sono sedute farsa

    che dite? ci sarà mai chi li controllerà? mi pare ci possa essere il presupposto per un danno erariale non vi sembra?

    FATTA LA LEGGE TROVATO L'INGANNO

    che siano i ministri a dare l'esempio e dimezzarsi i loro importanti compensi ed i tantissimi privilegi ed a seguire i presidenti delle corti di cassazione, i sindaci, i presidenti di province e regioni

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  27. Grazie per il contributo, anonimo. Hai posto una questione interessante (dal punto di vista dell'elusione delle normative sulle riunioni comunali e gettoni di presenza).

    A questo proposito riporto questo servizio dell'Espresso di qualche tempo fa, in cui si illustrano tutti gli aumenti fatti nelle regioni d'Italia.
    Gli unici esempi positivi trovati nel servizio consistono nelle battaglie portate avanti da un consigliere regionale dell'IDV in Lombardia, da uno del PD in Sicilia e le politiche di tagli a stipendi e rimborsi della giunta regionale Vendola in Puglia.

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  28. Un grazie davvero di cuore a Punzy, Chiara e i tanti nuovi lettori che hanno popolato i commenti di quest'ultimo post.

    E approfitto per ringraziare anche i diversi "oppositori" per la civiltà con cui hanno espresso i loro, anche forti, pareri.

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  29. Sono d'accordo con il fatto che Brunetta non sia un buon esempio,ma è verissimo quando si parla di pubblico impiego a fannulloni. Spesso non è colpa loro perchè i posti pubblici sono sempre stati anche assegnati come ammortizzatori sociali, il 40% non servirebbero. E cmq molti di loro passano il tempo a chiacchierare, a leggere il giornale, a lavorare con estrema lentezza o peggio al bar spesso e volentieri. Questo è un dato di fatto, è facilmente verificabile per conoscenze o di persona. Ma questo è il difetto di ogni attività pubblica, quando se non si è efficienti non si perde il posto. Io sono per un servizio pubblico ma ad amministrazione privata con responsabilità gerarchiche, sia negli uffici che nella sanità, ambito questo che conosco molto molto bene e devo ammettere che fa schifo.

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