sabato 11 aprile 2009

Nessun pericolo


Un video-tributo alle vittime del terribile terremoto che ha distrutto L'Aquila.

"La comunità scientifica conferma che non c'è pericolo perché c'è uno scarico continuo di energia, la situazione è favorevole, ci sono eventi piuttosto intensi, ma non intensissimi che hanno provocato pochi danni".
"Questa vicenda deve insegnare due cose: convivere con territori fatti in questo modo, cioè non solo di frane e alluvioni, ma anche di sismicità; mantenere uno stato di attenzione senza avere uno stato di ansia".

Queste le parole di Bernardo De Berardinis, vicecapo dipartimento della Protezione Civile il 2 aprile 2009


"Le scosse avvertite dalla popolazione in data odierna fanno parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell'aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non avvertiti dalla popolazione"

Comunicato dell'Ingv, ente preposto alla sorveglianza dei terremoti, il 31 marzo 2009.


"Non e' possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e non c'è nessun allarme in corso"

Guido Bertolaso, il 31 marzo 2009. Non è possibile prevedere terremoti, ma al tempo stesso possiamo escludere allarmi. Un controsenso fatto capo dipartimento.


E' questo il nostro paese, quello in cui si crede che infondere fiducia, calma e serenità e smentire categoricamente ogni rischio automaticamente risolva i problemi.
Lo stesso giorno della dichiarazione del vice-Bertolaso, Bernardo De Berardinis, ovvero il 2 aprile scorso, il malfidato comune de L'Aquila deliberava la richiesta di Stato di emergenza al dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Una richiesta rimasta inascoltata. O, quantomeno, accumulata nel casellario "richieste inutili da considerare più in là".

"Mai più". "Non permetteremo che ciò accada ancora una volta". "Non dimenticheremo il vostro dramma". Parola già ascoltate tante volte. Nel Belice nel 1968, In Irpinia nel 1980, nell'Umbria e nelle Marche nel 1997, nel 2002 in Molise.
Non cambiano mai. Sono sempre le stesse parole di conforto, di tristezza e di vicinanza. Parole che però cessano di avere un significato reale nel giro di pochi mesi.

Nonostante queste parole e le leggi sulla sicurezza costruttiva anti-sismica che si susseguono l'un l'altra a passo di lustri, in questo paese continuiamo a contare le vittime della dabbenaggine e dell'arrivismo degli uomini. Perché il terremoto non uccide, o perlomeno non in questo modo, non nel 2009. Nella nostra epoca, in questi anni, è l'uomo che uccide il suo simile. Anche in presenza di un terribile sisma.

L'Ospedale di cardiochirurgia che Emergency ha costruito a Khartoum (Sudan) è costato 12 milioni. Chiavi in mano. Attrezzature biomedicali comprese. 12 mila metri quadri la sua superficie e 13 mila il numero di pazienti visitati in 22 mesi.
L'Ospedale San Salvatore dell'Aquila vide il suo primo mattone nel 1972. Spesa prevista 11 miliardi di lire per 1100 posti letto. Il costo finale: oltre 100 milioni di euro per 350 posti letto. Il tutto costruito in quasi 30 anni, con l'ultima ala inaugurata nel 2001 e prontamente ceduta.

Prefettura, ospedale, scuole ed università gli edifici pubblici che hanno subito la quasi totale distruzione nella notte tra il 5 e il 6 aprile. La maggior parte delle vittime di questo scempio umano hanno trovato la morte all'intero delle loro abitazioni. Quasi tutte a dire la verità.
E oggi siamo qui a contare le centinaia di morti e gli oltre 1500 feriti.

Può stonare, può sembrare insensibile, ma nella tragedia traspare un alone di fortuna. La fortuna che un tale disastro sia avvenuto nella tarda notte che chiude il fine settimana. Immaginate il sisma, i crolli, la distruzione, alle ore 9:30 di un martedì mattina.
Immaginate le scuole e le università, tanto per cominciare. E poi gli uffici, gli enti pubblici e i negozi. E, certo, anche le case.
Ora pensate a quello che sarebbe successo. Probabilmente l'11 settembre newyorkese al confronto sarebbe il risultato di un tamponamento in città.

Non lasciate che L'Aquila diventi una delle tante Irpinia, delle tante Umbria, delle tante San Giuliano di Puglia. Cercate i responsabili. Tutti. E puniteli secondo la legge. La vendetta non la vuole nessuno. La verità e la giustizia, invece, ci sono dovute.
E voialtri, uomini di Stato, comportatevi, per una volta nella vostra vita, come amministratori seri di uno Stato serio. Non invocate "bacchette magiche", lasciate perdere ponti, cubature e altre inutili cattedrali nel deserto. Impegnate voi stessi e tutto ciò di cui disponete per la ricostruzione e per la "vera sicurezza" di cui l'intero popolo ha bisogno.
Pensate alle 8 mila scuole a rischio. Pensate a quelle costruite in zone sismiche. Cominciate da lì. Non è poi così difficile.

6 commenti:

  1. Grazie Alessandro per questo post. Altro che mergenza sicurezza, esiste l'emergenza della messa in sicurezza degli edifici,specialmente per quelli costruiti in zone sismiche come l'Aquila.

    E ora battiamoci per far condannare i responsabili e non far partecipare alla ricostruzione quelle società che hanno contribuito alla strage.

    E assolutamente non far costruire un new town alla Milano 2! Un vero schifo e fallimento!

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  2. Silvio Berlusconi schifoso ipocrita, ti ergi falsissimamente e viscidissimamente a difensore dei valori Cristiani, quando sei solo un suino mafioso nazista lurido puzzone satanista, nei fatti, e zero e sotto zero Cristiano per davvero. Il Vangelo dice " se fai del bene, non usare mai e poi mai la tromba, che la tua mano destra non sappia quello che fa la mano sinistra". Tu non usi la tromba ma scrofi attraverso 20030030030 miliardi di miliardi di tromboni. Vergogna, similverme Silvio Berlusconi, sfrutti 300, se non 350 morti, in gran quantita´ bambini, per fare lurido sprezzante calcolatorio marketing, dicendo, anzi, ragliando " weeee paisa` non vi preoccupate, vi do´tre case mie per un po´di giorni e simm apposto". QUESTA E´SOLIDARIETA´ SIMILISSIMA A QUELLA DEI BOSS CAMORRISTICI ( non per niente da sempre tutti Berlusconianissimi vedi famosa "munnezza", in, con Prodi e out con Berlusxuxluxkloni). VERGOGNA, SUPER FILO NDRANGHETARO SILVIO BERLUSCONI, tu e le tue attricette/minstrelle/parlamentari dalla gonna super facilissimamente svolazzante, alla bisogna, della tua cosca politica, il pd (m)l, popolo di mafiosi in liberta´. Che infatti stan facendo stesso marketing bassissimamente oppportunista. Dicci chiaro e tondo che quelle tre case di cui ragli, son state rubate, invogliando il tuo Bettino Craxi ( pace comunque all´anima sua; io son fiero Ciristiano, e non tu) a rubare e mettere a deficit. Infatti, il deficit italiano, e´esploso proprio a partire da quando tu iniziavi a "lavorarti" Craxi " all iberianamente", porco mafascista Silvio Berlusconi. Son state fatte facendo ammazzare ( Falcone, Borsellino e centinaia di altri, via tue zozze massonerie nazicamorristissime). Son state fatte riciclando tonnellate di danaro assassino, prima presso la tua Banca Rasini, poi presso la tua Banca Popolare Lodi e ora presso la tua Banca Arner di Lugano. Son state fatte a botte di leggi putride stile "io, mammt e tu", che anche i faraoni che facevano morire mille schiavi al giorno, 5000 anni fa, avrebbero avuto pudore a farsi. Verme Silvio Berlusconi, cancella quel lodo Alfano e ammetti che hai corrotto David Mills come migliaia di altre persone. Ex e tutt' ora parlamentari del Pd, inclusissimi. IL BENE SI FA IN SILENZIO E IN SEGRETO MAFIOSO NAZISTA ASSASSINO SILVIO BERLUSXUXLUXKLONI, COME IL VANGELO DICE. Non sfruttare la morte di 300 se non 350 esseri umani, in gran parte bimbi, a fini di putrida viscidissima filomafiosissima pubblcita´ e nazifasciomarketing. Super stra vergogna, serpente, anzi, biscione megariciclatore di danari assassini, ladro, super corruttore, falso, codardo, forte coi deboli e verme coi forti, nazicamorrista, mandante di killers a palate, Silvio Berlusxuxlxukloni. Italiani, all´arembaggio, effettuiamo aggressivissimo BOSB: boicottiamo Silvio Berlusconi. Chi guarda anche solo una volta le monnezze televisive di Mafiaset Nazistset Mediaset e' un nemico del vero popolo italiano, quello per bene, antimafioso, antifascista e quindi antiBerlusconiano, all´arembaggioooooooooooo. Facciamo precipitare a zero l´audience dei carciofi fasciocamorristi televisivi di VidelaMasseraset Ndrangaset Mediaset, fondati, cresciuti e superpasciuti su soldi super assassini. All´arembaggioooooooo. Italiani all´estero che al mafioso modernazista assassino Silvio Berlusconi dicono no e che no. Michele Nista.

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  3. grazie per questo post alessandro

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  4. E' la cultura della prevenzione dei rischi che manca nel nostro paese in cui i furbi emergono e gli onesti fanno sempre la figura degli i9mbecilli...

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  5. sto aspetando verità e giustizia già da un pochino,
    era marzo,
    le idi per la precisione,
    quando uccisero mio zio caio giulio cesare,
    i principali colpevoli furono presi quasi subito,
    poi il senato istituì una commissione d'indagine
    e da allora non abbiamo saputo più un cazzo.
    però la commissione va avanti,
    e l'indennità di presenza pure.

    p.s.
    pare che siamo in drittura d'arrivo,
    poi sarà la volta della commissione sull'operato di ponzio pilato.

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