
Uno "scorcio" video della manifestazione "aquilana" di ieri a Piazza Montecitorio.
C'è arrivata anche L'Unità. Con un colpevole ritardo di 12 giorni ma c'è arrivata! Finito il tormentone "Repubblica-style" Noemi Letizia (inevitabilmente destinato a morire l'8 giugno, subito dopo le elezioni europee), finiti gli articoli di sostegno elettorale al PD, l'Unità è tornata ad occuparsi di fatti, di notizie, di realtà.
E così da questa mattina a caratteri cubitali dà voce al primo vero scoop degli ultimi mesi: i nuclei abitativi del piano C.A.S.E. per l'Aquila non saranno pronte prima di dicembre.
Peccato che sarebbe bastato leggere il blog del sottoscritto o qualche altra fonte "minore" nella rete per ottenere questa stravolgente notizia quasi due settimane fa, esattamente quando la Protezione Civile ha pubblicato sul suo sito ufficiale il bando di gara d'appalto, in cui, tra le altre cose, venivano esplicitati i tempi di fine lavorazione.
Prima di pubblicare il post sulla faccenda "casette" il 5 giugno, ho mandato alcune mail per chiedere a diverse realtà italiane (quelle che reputavo più sensibili sulla questione) di trattare l'argomento: Repubblica, Il Corriere, L'Unità, Il Manifesto, Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Beppe Grillo, Italia dei Valori.
Sinistra e Libertà ha pubblicato le notizie segnalate sulla homepage del sito ufficiale. Il Manifesto ha comunque trattato con continuità tutta la faccenda in questi giorni. Dagli altri, anche se in forme differenti, silenzio. Silenzio elettorale.
E L'Unità decide di svegliarsi oggi. E di parlare di ciò su cui ha chiuso gli occhi, colpevolmente, assieme a tanti altri. E lo fa, oltretutto, sbagliando.
Sbaglia perché dimentica di dire che sebbene i lavori termineranno (secondo le previsioni) per il 15 dicembre, serviranno fino a 30 giorni supplementari per il collaudo e la chiusura dei lavori, cui seguiranno i tempi tecnici per il trasferimento delle famiglie.
Avrebbero dovuto scrivere che le case saranno ultimate non prima di gennaio/febbraio. Probabilmente tra un mese lo faranno.
La manifestazione della esasperata popolazione aquilana ieri a Roma è stata un successo. E' così se si considera che 2 mila sfollati erano presenti in Piazza Montecitorio ad urlare il proprio sdegno, la propria delusione, la propria rabbia.
E' un successo perché la manifestazione, promossa da nove comitati di cittadini aquilani, è nata senza nemmeno la possibilità di pubblicizzarla, dal momento che la Protezione Civile ha militarmente vietato tutte le forme di volantinaggio all'interno delle tendopoli.
Dopo il divieto di somministrazione di caffè, cioccolata e bevande alcoliche (vino compreso) è arrivato il divieto di informazione. Qualcuno le chiama già "prove tecniche di regime".
Ciò nonostante ieri Piazza Montecitorio era stracolma, accompagnata anche dalla generosa solidale presenza degli studenti dell'Onda romana.
Qualcuno sta già cercando di sminuire la manifestazione come può, pur evitando di attaccare direttamente la popolazione manifestante. E lo fa parlando di minoranze, di estremismi, di manipolazione da parte della sinistra (un evergreen), di pretese assurde e di interessi della politica locale.
Mentono.
Mentono perché le duemila persone in piazza ieri chiedevano soltanto informazione, coinvolgimento, trasparenza.
Chiedevano perché destinare per le ricostruzioni private 3,1 miliardi di euro spalmati in 23 anni quando per il terremoto dell'Umbria ne furono destinati 3,5 e in soli 10 anni. Per una popolazione di sfollati pari a un terzo di quella abruzzese.
Chiedevano spiegazioni sull'assenza di informazione e di regole sugli espropri. Chiedevano di essere avvisati direttamente nei casi di esproprio coatto e di capirne i principi usati.
Chiedevano di poter partecipare alla ricostruzione della città. E chiedevano garanzie su di essa, perché la costruzione di casette ad utilizzo durevole crea preoccupazione. Fa pensare ad una città fantasma che resterà tale per tanti e tanti anni. Con tante casette new style nelle periferie.
Chiedevano spiegazioni sul preventivo di spesa di oltre 13 miliardi per caccia da combattimento quando mancano evidentemente fondi sufficienti per le zone terremotate.
Chiedono rispetto, perché questo manca quando si mette in atto una legge priva di una vera copertura finanziaria, fondata soltanto su tagli ai FAS e alla messa in sicurezza delle scuole (tra qualche giorno L'Unità scoprirà anche questo aspetto, gli altri dormiranno come sempre) e sulla revisione di lotterie e gratta e vinci.
Chiedono rispetto. Dignità. E libertà di informare ed essere informati.
Forse, effettivamente, in questo paese rischia di essere una pretesa davvero irrealistica.
PS: Ricambio "la cortesia" di alcuni giorni fa e segnalo l'iniziativa presente sul sito di Sinistra e Libertà, che chiede ai 5 partiti italiani che hanno superato lo sbarramento del 4% alle europee di rinunciare alla parte di rimborso elettorale che sarebbe stata destinata alle "forze minori" (30 milioni di euro) per finanziare la ricostruzione dell'ateneo universitario dell'Aquila.







Eh... poi capisci perché post allarmanti come QUESTO vanno presi molto seriamente.
RispondiElimina...hanno paura, i porci...
grazie della segnalazione, ho subito scritto una mail ad Antonio di Pietro, Felice Belisario (capogruppo senato IDV) e Massimo Donadi (capogruppo camera IDV)
RispondiEliminaQuesto a dimostrazione che forse un po' ha ragione Grillo nel dire che un giornalista può benissimo esserlo senza essere iscritto all'ordine.
RispondiEliminaComunque caro Alessandro, mi da molto fastidio il silenzio di alcuni, molto!
ps ti chiedo un favore, potresti aiutarmi a scavare più a fondo nel cercare qualche altra cosa su quella società di Gubbio? Mi interesserebbe, grazie!
volpe mi ha dato l'idea, ho scritto anche io all' IDV, compreso di pietro
RispondiEliminagrazie mille della segnalazione, e per la rabbia degna. dovremmo iniziare a provarla tutti. ho linkato l'articolo nel mio sito. saluti
RispondiEliminacose purtroppo risapute e risapute, solo uno sciocco poteva pensare che non fosse così.
RispondiEliminaMa mi viene un grande ed enorme dubbio: ma gli aquilani conoscevano la cosa ben prima delle elezioni eppure.... il PDL da quelle parti ha vinto....
come può essere spiegata la cosa ?
Con la speranza che stavolta fosse diverso anche di fronte all'evidente presa per i fondelli ?
Franco - Livorno
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/sisma-aquila-11/berlusconi-visita/berlusconi-visita.html?rss
RispondiEliminaPensa te oh, 'sti abbbruzzesi comunisti eversivi neanche lo fanno più entrare nelle tendopoli..
Sarà perchè sono invidiosi di quel 55% che lo ha votato..
Ale, a parte che a loro interessa più vendere che informare, ma stanno veramente superando il ridicolo..
RispondiEliminaUn Giornale in particolare in questi giorni sta puntando la questione sul dito, piuttosto che sulla Luna, accusando il sindaco dell'Aquila piuttosto che la gestione dell'emergenza..
..e gli altri a capofitto sull'Utilizzatore Finale..
@Franco
RispondiEliminanon fermarti alle percentuali, guarda anche all'astensione
il problema è che gli italiani (non solo gli abruzzesi) si stanno disilludendo in massa...
i tg non lo dicono, ma il PDL dal 37% con l'80% di votanti al 35% con il 65% di votanti si è perso molto più di un 2%
idem per il PD dal 33% al 26% (ma un 2,8% ha votato radicali che erano col PD nel 2008, quindi sarebbe più corretto dire dal 33% al 29%)
Caro Alessandro,
RispondiEliminaspesso fatico a leggere il tuo blog perchè è come prendersi un pugno nello stomaco. Mi fa una rabbia indescrivibile sapere che la Protezione Civile vieta il volantinaggio nelle tendopoli. E credo che la vita di quelle persone sia in serio pericolo se saranno costretti a rimanere nelle tendopoli così a lungo.
Vergognoso! Macerie....morali!
RispondiEliminaDavvero qualcuno pensava che i tempi sarebbero stati rispettati?
RispondiEliminaGrazie Ryo per la segnalazione della notizia... è una di quelle rare notizie che riescono a farti sorridere di gusto al giorno d'oggi. Ti insinua il dubbio di un minimo cambiamento dello stato di cose, che oggi come oggi è una vera eccezione!
RispondiEliminaE grazie a ventopiumoso per il linkaggio!
Sul voto a L'Aquila sottoscrivo l'osservazione di Volpe. E' vero che nella città e nella provincia dell'Aquila il PDL ha agevolmente superato il 50% dei voti, ma è anche vero che l'affluenza nel capoluogo abruzzese non è arrivata nemmeno al 28%!!!
Può non piacere la risposta perché all'atto pratico la diserzione di massa delle urne in pratica non va a colpire in alcun modo le elettoralistiche scelte di ricostruzione in Abruzzo, ma è un segnale di non poco conto.
Di niente, Ale.
RispondiEliminaVorrei linkarti anche una notizia sull'ambiente di Repubblica, mi pare che l'ho linkata anche in un recente post di Volpe, sulle discariche sature tra meno di due anni..
Se la ritrovo te la passo.