sabato 4 luglio 2009

Due paesi, due misure: la scomparsa dell'Honduras in Italia


Il trionfante servizio di Studio Aperto sul nuovo dittatore Roberto Micheletti e sulle sue origini bergamasche. Utile per comprendere quanto l'Italia finisca sempre per avere a che fare con i peggiori mali del mondo. Grazie a occhioclinico per la segnalazione.

Nelle edizioni quotidiane della carta stampata, nei servizi dei telegiornali e nei siti internet degli organi di informazione la questione "Iran" continua a campeggiare in bella vista.
Ed è senza dubbio un bene. E' passata una enormità di tempo dall'ultima volta che il paese che fu di Dario il grande e dello Scià Reza Pahlavi assistette ad una mobilitazione popolare anti-governativa di queste dimensioni. E le immagini della violenta e sconsiderata repressione militare operata dal governo di Ahmaddinejad merita tutta l'attenzione possibile.

E' logico, a questo punto, chiedersi perché una mobilitazione popolare che contesta il risultato di un'elezione (più o meno regolare) merita questo legittimo interesse, mentre un golpe stile anni '70, con annessi esili, deportazioni, arresti, morti e feriti, deve sparire completamente dagli organi di informazione di questo nostro piccolissimo (non parlo in termini geografici) paese.

Che il golpe fosse stato organizzato e pianificato alla perfezione da diverso tempo è innegabile. Il nuovo regime di Micheletti (oramai meglio noto in tutto l'Honduras come "Pinochetti") tende a qualificare l'intera operazione come una risposta imprevista all'ordine ricevuto dalla Corte Costituzionale dell'Honduras.
Eppure mentre il Presidente Zelaya veniva catturato dai soldati sotto la continua minaccia dei mitra, altre colonne dell'esercito, al comando del Capo di Stato Maggiore delle forze armata Romeo Vasques, arrestavano gli altri ministri, tenevano in custodia diversi membri delle ambasciate del Venezuela e della Bolivia, chiudevano le trasmissioni di tutte le tv e le radio anti-golpe, arrestavano i giornalisti stranieri, tagliavano energia elettrica e gas, ritiravano le urne per il referendum, ponevano posti di blocco in tutto il paese e occupavano il Palazzo della Presidenza.
Tempo qualche ora ed ecco spuntare una falsa lettera di dimissioni di Zelaya dallo stesso Micheletti. Il Parlamento ne prende atto e nomina Micheletti nuovo Presidente.

Non è un colpo di stato, è l'idea perfetta di colpo di stato messa magistralmente in atto.

Una volta tanto l'accidioso resto del mondo non è rimasto a guardare. I paesi dell'ALBA (Alternativa Bolivariana delle Americhe) hanno immediatamente ritirato i propri ambasciatori e sospeso ogni forma di contatto con il regime honduregno, seguiti a ruota da Italia, Francia e Spagna, che hanno quindi coinvolto nell'iniziativa dell'interruzione dei rapporti tutti gli altri governi europei.
Il principale fature del boicottaggio: il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos.

Alla mosse di chiusura politica sono seguiti i blocchi delle esportazioni da UE e Latinoamerica, mentre Barack Obama ha sospeso tutti i prestiti economici e revocato i vari accordi politici e militari.

Nel frattempo nel paese i tentativi repressivi e ostruzionistici del regime di Pinochetti non sembrano sortire grossi effetti.
La notizia della falsa morte di Cesar Ham, leader del Partido de Unificacion Democratica (di sinistra, strettissimo alleato del Presidente Zelaya), e l'approvazione del nuovo decreto governativo che cancella tutti i diritti civili (inviolabilità del domicilio, libertà di associazione e riunione, stato di fermo massimo di 24 ore, libertà di movimento e arresto possibile solo con mandato di cattura), votato con l'80% di SI nel Congreso, non hanno scoraggiato i manifestanti pro-Zelaya (e pro-democrazia), che hanno proseguito nella violazione di tutte le norme liberticide, con una serie di enormi manifestazioni ad oltranza nella capitale, rischiando durissime repressioni e, soprattutto, i nuovi arresti a tempo illimitato e senza mandato.
Un enormità di informazioni sommariamente ignorate dai media italiani.

Le straripanti marce di protesta a Tegucigalpa di questi giorni e quelle in atto in tutto il resto del paese stanno scatenando la più dura risposta da parte del regime.
A San Pedro Sula, seconda città del paese, ora amministrata dal nipote di Micheletti, William, dopo aver deposto il sindaco democraticamente eletto, l'esercito ha anche aperto il fuoco contro i manifestanti, provocando diversi feriti, tra cui uno per arma da fuoco.
Altra notizia ignorata.

Il governo attraverso l'informazione controllata tenta di diffondere notizie di calma e di normalità, mentre invece si susseguono proteste in ogni angolo del paese, e l'esercito arriva anche a reclutare forzatamente dei bambini e a obbligare operai a manifestare per il regime, pena il licenziamento.
Una manovra che ricorda l'Hitler nel bunker di Berlino ai suoi ultimi giorni di vita. Manovra che i quotidiani nazionali, ancora una volta, ignorano.

Ignorano anche il fatto che l'unico esponente politico europeo ad essere entrato in Honduras per mettersi in contatto diretto con le forze della resistenza democratica è lo spagnolo Willy Meyer, del Partito della Sinistra Europea (lo stesso partito che in Italia non ha diritto di rappresentanza).

In queste ore scade l'ultimatum ordinato dall'Organizzazione degli Stati Americani di 72 ore per reintegrare legittimamente Zelaya. Per le prossime ore è atteso il rientro in forze del legittimo Presidente, accompagnato dai membri del Partido de Unificacion Democratica, da Carlos H. Reyes, leader del combattivo sindacato Stibys, e dai tanti membri del Fronte nazionale progressista pro-Zelaya che si è andato formando in questi giorni.

Nell'attesa di conoscere da qualche organo di informazione minore il prossimo atto di un popolo che sta mostrando al mondo intero una tenacia democratica ed un coraggio civico che popoli come quello italiano forse non potranno mai comprendere, possiamo goderci il messaggio di "ringraziamento" che questo popolo lascia per noi italiani...

19 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Vergognoso questo video di Studio Aperto. Invece di indignarci che come al solito noi Italiani facciamo così schifo e ancora una volta dovremmo vergognarci, come ai tempi della p2 in Argentina. Cosa facciamo? Ricordiamo con orgoglio che questo criminale ha origini Bergamasche?

Alessandro, sembra che tutti si dissocino, perfino gli USA, da questa dittatura di destra. Ma per fare questo colpo di Stato è impossibile averlo fatto senza coperture e aiuti esteri.

Secondo me c'è il solito zampino della CIA, come hai tempi di Pinochet e tutte le altre dittature di destra in Sud America.

la Volpe ha detto...

ciao alessandro

puoi darmi le tue fonti per favore?
giusto per completezza

ps in questi giorni sono un po' occupato ma presto ti contatterò per tutto ;)

gigi ha detto...

Solito comportamento ignobile da parte degli organi di disinformazione.
Non resta che prenderne atto e cercare nel proprio piccolo di diffondere la verità.

Che poi, mi chiedo, ma chi guarda sto caXXX di studio aperto tg1 repubblica ecc. non si rende conto che le notizie non seguono neanche una logica??
la verità sta sempre in piedi,
le caxxxate no!

Comunque, i paesi dell'alba sembrano agguerriti. La mossa di relegare mediaticamente in secondo piano Chavez, è stata molto intelligente.
Segno di maturità.

Alessandro non ti faccio più i complimenti per i post,è un po' che ti leggo, ormai ho capito che questo è il tuo standard, continua cosi!

Matteo ha detto...

Avevo già visto questo servizio scandaloso di studio aperto.
I media hanno scatenato un casino contro un governo iraniano regolarmente eletto ed oscurano un colpo di stato in piena regola contro un presidente democratico spingendosi addirittura a fare gli auguri all'usurpatore.
Ci hanno fatto una testa tanto con la Cina e con l'Iran, l'importante è coprire poi i colpi di stato contro i governi di sinistra (compreso quello tentato contro Chavez nel 2002).

Vincenzo Cucinotta ha detto...

In ogni caso, anche prescindendo dal confronto con la situazione iraniana, la totale disattenzione dei mezzi di informazione in Italia su un avvenimento di questa portata è gravissimo. Ti ringrazio per alcune informazioni che non conoscevo.

Anonimo ha detto...

tutti esperti in questioni internazionali in centro america vedi honduras e sud america non abbiamo bisogno di un altro chavez percio state zitti e non offendete gli italiani che non la pensano come voi.Non ci sara mai piu in italia casi come le brigate rosse sparando a chi li combatteva meglio che non ci provino perche avranno pane per i loro denti.In italia c e un governo eletto dai cittadini onesti che purtroppo vi permettono di dire tutto quello di sbagliato e fazioso che volete vergognatevi.

la Volpe ha detto...

@anonimo

non mi pare che nessuno qui inciti alla lotta armata, ma ,chavez o non chavez, quello in honduras è un colpo di stato, sarai almeno d'accordo con quello? è stato condannato unanimemente da tutti gli stati del mondo, compresa l'Italia di Berlusconi che è stato il primo paese europeo ad appoggiare la Spagna nella condanna

rifletti almeno su questo: siamo tutti per la democrazia, indipendentemente da come la si pensi sui dettagli della politica

mentre mi lascia perplesso la tua chiosa finale: "purtroppo vi permettono di dire tutto quello di sbagliato e fazioso che volete"

io non parto dal presupposto di avere ragione, ma dal diritto di ognuno di esprimere le proprie idee. tu sei per il governo? io contro, e allora? ne discutiamo e magari abbiamo possibilità di imparare qualcosa gli uni dagli altri. basta non offendersi, e soprattutto l'importante è che nel nostro piccolo siamo tutti d'accordo nel lavorare sodo per migliorare le cose in questo paese - perché c'è tanto che possiamo fare indipendentemente dall'essere di destra o di sinistra (a partire dall'essere onesti e comportarsi bene civicamente, che sembra poco ma sarebbe già tanto in Italia). questa è la premessa, poi viene tutto il resto.

Alessandro Tauro ha detto...

@ incarcerato
L'osservazione sulla CIA, carissimo incarcerato, credo sia tutto fuorché fuori luogo.
Va considerato innanzitutto la capacità della CIA di muoversi indipendentemente da quelle che potrebbero essere le decisioni politiche del governo statunitense ed, inoltre, va considerato che gran parte degli ufficiali dell'esercito honduregno hanno preso parte in passato alle tante scuole militari (leggasi scuole di golpe) che gli USA hanno tenuto nel passato.
Questo dovrebbe già dire molto, indipendentemente dalla presenza o meno della CIA in questo golpe in particolare...

@ la Volpe
Carissimo, ti cito le fonti ben volentieri. I link raccolti sono un'enormità per cui ti elenco direttamente le fonti (in caso posso mandarti tutti i vari link via mail se desideri):
Peace Reporter
Peace Link
Alternativabolivariana.org (il sito dell'ALBA)
Telesur
Giornalismo partecipativo
BBC
La Jornada

Qualcosina di interessante anche su Il Messaggero.

@ gigi
Grazie di cuore davvero gigi per il tuo commento! Mi lusinga parecchio... :)

@ anonimo
Leggendo il tuo messaggio mi chiedo sinceramente se tu abbia letto veramente il post.
"Non offendete gli italiani che non la pensano come voi". Hai notato offese verso il popolo italiano nel post? Hai notato qualche dichiarazione di illegittimità del voto alle politiche del 2008 in Italia?
O, ancora meglio, hai letto la parola "Berluconi" nel post?
L'unico accenno al governo italiano riguarda il ritiro dell'ambasciatore e, come avrai notato, era un riferimento assolutamente positivo.

Il paragone con le BR sinceramente è un accenno che oso definire, senza rancore, patetico.

Alessandro Tauro ha detto...

Aggiungo un grazie di cuore per il tuo ottimo contributo Volpe nel tuo ultimo commento! :)

Profilo Blogger.com ha detto...

Ciao Alessandro, sto seguendo il tuo blog e credo che tu debba far parte del gruppo che sto creando... si chiama profiloblogger.com e sta aggregando tutti i migliori blogger.. fai un salto da noi?

Franca ha detto...

Quoto "L'incarcerato"...

Reyna Miranda ha detto...

La foto è presa da Giornalismo partecipativo di Gennaro Carotenuto e forse sarebbe bene dare credito:

http://www.gennarocarotenuto.it

ventopiumoso ha detto...

ciao alessandro. grazie della citazione. e per aver continuato il lavoro di informazione sull'honduras :)

solo la vicenda di cesar ham mi lascia perplesso. inizialmente la notizia era stata data come falsa, poi dopo qualche giorno sembra sia vero. ne ha dato conto anche gennaro carotenuto. o mi sbaglio e c'e' una contro-contro smentita?

saluti a te e a tutti, vento

Alessandro Tauro ha detto...

La notizia della morte di Ham ha subito una serie di conferme e smentite che anche l'ottimo Carotenuto non ha potuto che riportare come tali, non potendo di fatto garantire per la veridicità né dell'una né dell'altra.

Il mistero ha avuto soluzione soltanto diversi giorni dopo il golpe, quando Ham, messosi in salvo in Nicaragua, ha potuto rilasciare la sua prima dichiarazione ufficiale.
Ha dichiarato di aver avuto conferme di un tentativo di assassinio ai suoi danni e di essere dovuto rimanere in clandestinità per diversi giorni.

L'ottima notizia è stata però ignorata, tanto per cambiare, da tanti mezzi di informazione. Riporto i pochi riferimenti alla notizia che ho potuto trovare:

Tercera informacion

Unidad Internacional de los Trabajadores

Tutti datati 1° luglio, ad eccezione degli articoli seguenti datati rispettivamente 29 giugno e 30 giugno:

La Prensa Grafica

Radio Ya

Anonimo ha detto...

Purtroppo mi ritrovo a dover leggere delle assurdità...e dette poi da chi, dell'Honduras, molto probabilmente non conosce assolutamente nulla.
Io ho vissuto in quel meraviglioso Paese per circa 5 anni ed ho degli amici (italiani) che ci vivono da 15 anni...per non parlare poi del fatto che mia moglie è Hondureña e quindi abbiamo anche famiglia in Honduras.
Le stupidaggini riportate in questo blog, mi fanno venire il voltastomaco, proprio come il silenzio o la malainformazione che fino adesso l'Honduras e tutta la gente che ci tiene a quel Paese, deve subire.
Quello che chi ha scritto questo blog...e molti di quelli che hanno commentato, non sanno quello che REALMENTE sta accadendo lì.
Io lo so perchè ho un contatto diretto con le persone che in Honduras ci vivono e che quindi sono in prima linea in questa assurda situazione.
Innanzitutto, eviterei di chiamare quello che è accaduto un "golpe", in Honduras non c'e' stato un colpo di stato militare, c'e' stata la deposizione e l'allontanamento di un futuro dittatore prima che il suo progetto fosse concluso. Zelaya e' stato cacciato dalle Forze armate con l'autorizzazione del Congresso della Repubblica e sotto un ordine della Corte Suprema di Giustizia.Zelaya per mesi non ha rispettato la Costituzione, ha disatteso leggi del Congresso e ha deriso la Corte Suprema.Ha tentato di fare un referendum incostituzionale, senza autorizzazione, senza un quorum e che aveva lo scopo di far cambiare la Costituzione in modo che potesse essere rieletto.
Zelaya ora sta facendo la vittima all'estero e nelle televisioni dietro ai suoi amici comunisti Chavez, Ortega, Morales e Castro. Lo scopo di Zelaya appoggiato da Chavez era instaurare il socialismo in Honduras. L'Honduras non vuole il socialismo, l'Honduras e' un paese piccolo, poco importante, povero, bello e amabile ma sopratutto liberale, non socialista.Il mondo intero sta comportandosi in maniera vergognosa con questo paese. Stiamo ancora aspettando che qualcuno si faccia la domanda e cerchi di capire perche' Stato Maggiore, Congresso, Corte Suprema di Giustizia e il 70% della popolazione sono da una parte e 1 presidente e il 30% dall'altra.Ma nessuno se lo chiede.Hanno bloccato l'ingresso alle merci dai paese confinanti Guatemala, El Salvador e Nicaragua e la organizzazione degli stati americani ha condannato l'Honduras, ha bloccato tutti i prestiti e ha proposto l'espulsione perche' secondo loro in Honduras non c'e' democrazia.Oggi l'ex presidente Zelaya ha provato a ritornare in Honduras. Un primo tentativo lo ha fatto alle 13 ma l'areoporto di Tegucigalpa e' stato chiuso, la torre di controllo ha negato l'atterraggio e comunque l'areoporto era occupato anche sulla pista da i militari. Ci sono stati forti scontri all'areoporto. Molti manifestanti ( non tutti hondureni ) hanno tentato di invadere la pista dell'areoporto. Scontri con polizia e militari, feriti e 2 morti. Alle 16, nonostante gli inviti a evitare altri tentativi, Zelaya su un jet militare venezuelano ha ritentato l'atterraggio. Si e' alzato anche un jet hondureno che ha "accompagnato" il jet venezuelano fuori dallo spazio aereo dell'Honduras e ora si sa che Zelaya e' atterrato a San Salvador.Non capisco la Organizzazione degli stati americani che aspetta a mandare una delegazione in Honduras per ascoltare le ragioni dell'altra parte, stilare un dossier e poi decidere. Il governo provvisorio li ha invitati ufficialmente o ha proposto di mandare una delegazione a spiegare le ragioni della deposizione decisa dalla Corte Suprema.

Questa è LA VERITA' dei fatti...e credo che prima di parlare...o di esprimere opinioni contro un Paese che nemmeno si conosce, bisognerebbe informarsi attraverso fonti ATTENDIBILI e non parlare e scrivere solo per riempire pagine di giornali o di blog!

Buona giornata a tutti!

Michele P.

Alessandro Tauro ha detto...

Caro Michele, le "stupidaggini" scritte in questo blog sono tratte da fonti di informazioni diverse da quelle che trattano la questione "Honduras" da dentro il paese, sottoposte come sono al rigido controllo del governo Micheletti.

E sono i testimoni a parlare di reclutamento di minori e di operai nelle file del governo, così come altri testimoni, come quelli con cui sei in contatto evidentemente tu, parlano di democrazia e di deposizione di un futuro dittatore.

Sento sempre più spesso parlare del pericolo dittatoriale costituito da Zelaya. Eppure nessuno risponde al fatto che Zelaya ha indetto un referendum consultivo per chiedere il parere dell'elettorato su una eventuale elezione di una Assemblea Costituente.
Zelaya comunque a novembre avrebbe dovuto dire addio al suo ruolo presidenziale, con o senza Costituente.

E, considerando che la futura Assemblea avrebbe visto spadroneggiare come sempre i due grandi colossi della politica honduregna PL e PN, è anche logico aspettarsi che la Costituente non avrebbe mai modificato la norma sulla rieleggibilità.

Non si trattava di un referendum costituzionale, era una richiesta di Costituente. Nemmeno vincolante per giunta.

Zelaya avrebbe potuto comunque chiedere la convocazione di una Commissione parlamentare Costituente (come avvenuto in Italia nel 1997) e nessuno avrebbe gridato al regime per questo...

Ha semplicemente preferito fare un sondaggio tra il popolo.
Questo spauracchio della rielezione è privo di fondamento, soprattutto perché si scontra con la realtà dei fatti, che in nessun modo avrebbe permesso una rielezione per Zelaya.
Ma è bastato per deporlo.

La deposizione armata di un Presidente, la chiusura dei diversi mezzi di informazione , il controllo rigido sulla stampa, il taglio di elettricità, acqua e gas, la finta lettera di dimissioni di Zelaya votata in parlamento ed altro ancora come lo chiami?
Non lo chiami colpo di Stato?

Anonimo ha detto...

Tauro,
se per "colpo di stato" si intende l'allontanamento di un presidente, in qualunque caso, allora si...trattasi di colpo di stato.
Per quanto riguarda invece reclutamento di minori, e quant'altro scritto da te (citando le tue fonti), grazie a Dio non mi risulta nulla...e credimi, ci sono tante persone che conosco che vivono in Honduras...e non avrebbero alcun motivo di mentirmi.
Comunque io non me ne intendo di politica...per cui tutti i discorsi che mi fai su "costituente" o robe del genere, non possono trovare una risposta per quanto mi riguarda.
Quello che so è che con il referendum (sondaggio) che Zelaya voleva fare, non aveva raggiunto il quorum minimo di votanti...si era intorno al 10%...il che mi sembra un pò pochino per poter trarre qualche "conclusione"...ed inoltre, per effettuare il "sondaggio" aveva richiesto la supervisione delle forze armate (come in un referendum), quindi tanto sondaggio, non mi pare!
Ad ogni modo...quello che vorrei è che si sentisse anche la voce di chi è stato definito GOLPISTA...per capire...e per far sentire al mondo il suono di due campane!!!
Tutto il resto è politica...quindi CHIACCHIERE!

Michele P.

la Volpe ha detto...

@Michele

che bisogno c'era di cacciarlo se aveva raggiunto un'affluenza del 10% ?

oltretutto a me risulta che il referendum non sia nemmeno stato tenuto, dato che è stato deposto PRIMA che venisse fatto il referendum

hai delle fonti in proposito?

PS: sul fatto che "non vedi perché debbano mentirti", sarebbe interessante chiedere a un berlusconiano e a un dipietrino un parere sulle ultime vicende di Berlusconi: sicuramente saranno entrambi sinceri, ma daranno una versione dei fatti completamente diversa...

Anonimo ha detto...

mi tiro fuori da questa discussione...mi sembra abbastanza sterile...del resto io non cito "fonti"...ma parlo di persone (amici e parenti) che mi raccontano quello che sta succedendo...siccome purtroppo non ho aggiornamenti in merito...è inutile continuare a discutere su qualcosa che nè voi, nè io possiamo essere "certi"!
Da parte mia, sentita la moltitudine di gente Hondurena che non appartiene allo stesso "gruppo", quindi, immagino, con idee politiche diverse l'uno dall'altro, ed appurato il totale "accordo" nel non volere assolutamente il ritorno di Zelaya, beh...vorrà dire che qualcosa non va in lui...non possono essere matti tutti gli altri.
Voi, come è giusto che sia, continuate a pensarla come volete...

Saluti

Michele

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