martedì 17 novembre 2009

Gli "orrori" di Antonio Di Pietro



Lo ha ribadito ancora una volta esattamente due settimane fa, al programma "Fatto del giorno" su Raidue. E' lo stesso concetto espresso senza sfumature negli ultimi 3 anni.
"Una cosa è l'errore, altra cosa è il dolo, candidare De Gregorio è stato un errore della madonna".

A questa dura autocritica, espressa ripetutamente senza sfumature nel corso degli ultimi tre anni, si affiancò a suo tempo, dopo il blitz di De Gregorio con il centrodestra in Senato per farsi eleggere Presidente della Commissione Difesa e dopo il suo addio all'IDV, un durissimo attacco al politico "voltagabbana" sempre dal suo ex-leader Antonio Di Pietro, che non ebbe troppe difficoltà a definirlo "un Giuda".

La candidatura di Sergio De Gregorio come capolista in Campania per il Senato nel 2006, nonostante il suo allora recentissimo passato in Forza Italia, costruita come spesso accade sul principio quantomai trasversale "questo tizio porta voti", fu, a detta dello stesso Di Pietro, un errore di una gravità senza precedenti. Che mai più sarebbe stato ripetuto.

La famosa differenza tra errore e dolo.

Appena 6 giorni dopo la sua presenza al programma pomeridiano di Raidue, il giornale telematico quiBrescia riferiva dell'ultimo acquisto politico dell'Italia dei Valori in Lombardia, un acquisto voluto e difeso dallo stesso Antonio Di Pietro in vista delle prossime regionali.

Pochi giorni dopo la notizia viene confermata dal Corriere della Sera e da La Stampa, relegata ai margini di una diatriba tutta interna all'IDV, lacerata dallo scontro continuo tra i "movimentisti/idealisti" alla De Magistris e ai "realisti/politicisti" alla Donadi, a cui vanno ad aggiungersi le fuoriuscite di Pisicchio, Astore ed altri parlamentari ancora sull'uscio.

Per le elezioni lombarde del prossimo marzo, correrà sotto le insegne del gabbiano arcobaleno l'ex capogruppo della Lega Nord a Montecitorio Alessandro Cè.

A difesa di questa ennesima scelta poco rassicurante per gli elettori, il leader-maximo dell'IDV chiama in causa la rottura di Alessandro Cè con la sua parte politica e la divergenza con il centrodestra sulla questione "sanità". Motivazioni sufficienti per Di Pietro per tentare questo nuovo rischiosissimo azzardo.

Su cosa si fondi questo consistente rischio di passare "dall'errore al dolo" sono le stesse dichiarazioni di Alessandro Cè a spiegarlo.

"Come fanno a definirsi cattolici quando poi votano favorevolmente provvedimenti come quello che prevede la fecondazione eterologa?"
3 giugno 1998 (sull'apertura del CCD al riconoscimento della fecondazione eterologa)

"Come è possibile che proprio dalle tv di Berlusconi, in un momento tanto delicato, sotto la maschera della satira partano attacchi politici durissimi a Bossi, alla Lega e all' idea di Padania?"
12 marzo 2002 (interpellanza parlamentare sulla battuta della Gialappa's su Bossi definito ironicamente "Europirla").

"Va bene l' inno prima delle sedute, ma quello padano".
25 settembre 2002 (sulla decisione del Consiglio Regionale del Lazio di aprire tutte le sedute con l'Inno italiano)

"Bisogna imporre riforme che sanzionino quelle parti della magistratura che si comportano come vere fazioni politiche".
29 gennaio 2003 (sulla decisione della Corte di Cassazione di respingere la richiesta del legittimo sospetto per i processi Imi-Sir e Lodo Mondadori)

"Dalle prove raccolte sembra ormai certo il sostegno di Saddam Hussein al terrorismo, la sua collaborazione con Al Qaeda, il finanziamento dei kamikaze e della jihad islamica. Non ci sfuggono, peraltro, ulteriori motivazioni che spingono verso la guerra. Diventa determinante riuscire ad avere maggiore controllo o, perlomeno, maggiore capacità di contrattazione con i paesi possessori di materie prime fondamentali per la crescita economica".
6 febbraio 2003 (dichiarazione d'appoggio presso la Camera dei deputati alla missione militare in Iraq)

"Chi è eletto dal popolo deve essere giudicato dal popolo, non da una magistratura politicizzata".
12 marzo 2003 (sulla decisione di appoggiare la proposta di legge del Lodo Schifani)

Cé fa formale richiesta di estendere il Lodo Schifani a tutti i membri del governo, non solo al Presidente del Consiglio
15 maggio 2003

"Non vogliamo oggi meridionali e apolidi nell'esercito; domani avremmo gli extracomunitari".
6 novembre 2003

"Le toghe, sostenute da un' ideologia sessantottina, sono più severe con chi si difende piuttosto che con ladri e rapinatori".
22 aprile 2004 (sulla proposta di legge che allarga le condizioni per la non punibilità dell'omicidio per "legittima difesa")


Se era richiesto un gesto per rassicurare l'ala politicista dell'Italia dei Valori sullo stop alla deriva a sinistra del partito, il segnale è servito.

13 commenti:

  1. Ed ecco che se ne va nel cesso ogni mia possibile futura intenzione di votare l'IdV....

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  2. MI ASSOCIO AL ALESSANDRO, ADESSO SONO SENZA PARTITO

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  3. Mannò che ciài il Perfido che è un ottimo partito! ;-) :-P

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  4. Credo che Di Pietro, nella tradizione "politichese" italiana, voglia riequilibrare le spinte a sinistra da parte di alcuni nuovi acquisti, De Magistris in testa. Cosa c'è da meravigliarsi? Sulla spregiudicatezza di Di Pietro non ho mai avuto dubbi: forse egli potrebbe comportarsi come il signor B. in condizioni analoghe. Ciononostante, non v'è dubbio che in una certa fase, che forse non si è ancora chiusa, l'IDV potrebbe ancora risultare utile.

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  5. Tutto quello che vuoi, ma se lui è libero di fare mosse "spregiudicate" che non si meravigli delle conseguenze, però. Perché dubito che saranno poche le persone che non avranno molta voglia di associarsi ad uno che sbaniera certe idee come quella di non avere meridionali negli alpini, giusto per dirne una...

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  6. Non mi stupisco, Di Pietro si diletta in assurde campagne acquisti da mò, a quando la Binetti in coppia con Gasparri?

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  7. La cosa non stupisce neppure me. Fortunatamente il mio voto Di Pietro mai lo ha visto, e mai lo vedrà.
    Resta comunque l'indignazione.

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  8. Io sono d'accordo con Vincenzo, ciò non toglie che finché avrò un'alternativa non voterò PD né IDV.

    Il fatto è che di questa gente (non Cè, intendiamoci, ma il grosso degli elettori PD e IDV, e quindi anche di questi partiti), abbiamo bisogno se vogliamo costruire un'alternativa di governo. Ogni loro cazzata non la vedo come un motivo per esultare e chiudermi nel mio guscio di "duro e puro" ma come di un nuovo chiodo nella bara di questo paese. E oggi a Roma ci sono 20 gradi e l'aria è talmente buona e guardo verso i colli di Frascati, e mi viene quasi da piangere a pensare a quanto sia bella questa nostra povera Italia, e a quanto siamo stronzi noi italiani.

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  9. L'IDV poteva essere una sintomatologia di una protesta generata a Sinistra. Nel momento che risulta difficile in questo momento identificare una Sinistra in grado di definire una linea politica differente da logiche di spartizione personale di seggi o comunque gettoni di presenze in enti o consigli di varia natura, per la prima volta sono molto allettato di "passare la mano", aspettare che la mucca abbia le mammelle svuotate dall'ingordigia dei pretendenti, e vederli soccombere perchè non sapendo dosarsi l'alimentazione restano a secco.

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  10. Mi sembra una visione unidirezionale e miope: Alessandro Cè per poter passare all'IdV è necessariamente uscito da un altro partito. Vogliamo provare a chiederci e a chiedergli perché ha lasciato la Lega Nord per passare con l'Italia dei Valori? Di dichiarazioni idiote il mondo della politica è strapieno quotidianamente e lasciano il tempo che trovano. Sciocco e puerile attaccare l'IdV con siffatti argomenti per tentare la sua destabilizzazione. Quello che Alessandro Cè ha detto in passato sotto il dominio di Bossi interessa fino ad un certo punto se dimostrerà di aver capito gli errori del passato e di non trovarsi più in linea con le idee estremiste, exenofobe, omofobe e violente della Lega Nord. Insomma passando con l'IdV Cè sa bene di trovarsi da tutt'altra parte e dunque dovrà darsi una regolata. Perciò deve essere messo alla prova. E se così facendo porta voti all'IdV togliendoli alla Lega, beh allora ben vengano, lui ed i suoi voti! Il resto sono inutili moralismi di facciata.
    Saluti.
    Pietraincatenata

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  11. Incredibile, io non lo so come si fa a credere a queste conversioni miracolose. Ma secondo voi uno passa da destra a sinistra di uno schieramento parlamentare nell'arco di un battito di ciglia per convinzione?

    Su Di Pietro e sui suoi scheletri nell'armadio ne parlai già a suo tempo: http://eresiarossa-matteo.blogspot.com/2009/07/il-ras-e-nudo.html

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  12. di scheletri negli armadi Di Pieto li ha scoperti nelle case altrui e tutti sappiamo bene di chi. Ora accusarlo di averli lui è pura ipocrisia. Il bue non può dare del cornuto all'asino, oltre a rimanere tale. apparirebbe anche ridicolo.-
    Forza Di Pietro! Così ci piaci. Non dargli tregua.... Francesco

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  13. Io invece ho sempre votato Di Pietro anche quando non c'era l'IDV. Sapete perchè? E' l'unico che dice verità sacrosante e non accetta acccordi sottobanco. I bugiardi che hanno scritto su questo blog non voteremo più Di Pietro, in effetti non lo hanno mai fatto. Noi che la pensiamo alla Di Pietro abbiamo subito intuito da che parte stavano e dove stanno ancora questi signori. Non sono nemmeno furbi... I Di Pietristi non hanno mai attaccato i
    Magistrati,salvo quei pochissimi che si sono fatti corrompere per aggiustare i processi, guarda caso di chi? E' inutile nominarlo, tanto è il loro capo, lo conoscono bene. Tutti i Magistrati che non si corrompono sono comunisti sessantottini, così usano definire la Magistratura onesta e seria.Con quale coraggio prendete la parola su questo blog, se non avete un minimo di argomento da poter prendere in considerazione. Noi siamo felicissimi di appartenere a questa minoranza, le vostre falsità ci fanno solo sorridere. L'elettorato IDV è compatto e arciconvinto, pertanto state sprecando il vostro tempo. Pensate piuttosto al lodo Alfano, in che modo stanno rientrando i capitali che erano stati portati illecitamente all'estero (di chi erano); ai milioni di disoccupati e a tante altre cose "meriti" di questo governo. Parlate di questo, così potremo confrontarci.-

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