lunedì 7 dicembre 2009

Il lato oscuro della finanziaria - Tutte le norme della nuova stesura



L'ultimo atto di forza è avvenuto poche ore fa, nella mattinata di oggi, presso la Commissione Bilancio alla Camera: la maggioranza ha approvato il maxi-emendamento di riscrittura della Legge Finanziaria per il 2010 [PDF], archiviando in blocco l'intero pacchetto di provvedimenti discussi fino ad allora, emendamenti di maggioranza ed opposizione compresi.
Un inedito (ed anomalo) di "voto di fiducia" imposto alla Commissione.

La precedente bozza [PDF], dal bassissimo profilo operativo, è stata ristrutturata radicalmente, comportando l'aggiunta di ben 195 commi sui 250 totali che ora compongono il centrale articolo 2.
Le novità non sono poche e saranno sicuramente destinate a far discutere parecchio.

In attesa che la stampa nazionale descriva il provvedimento più importante dell'intera attività parlamentare, questo blog in anteprima illustra i provvedimenti più imponenti del provvedimento.

Nessuna proposta in tema di sostegno ai redditi familiari, alle forme di lavoro precario o alle attività di ricerca sembra apparire all'interno di questo provvedimento che, in virtù della scarsa incisività, non si fa difficoltà a definire "osserva-crisi".
Le poche novità consistenti, eccezion fatta per gli incentivi all'assunzione dei disoccupati di lunga data, appartengono alla sempreverde categoria dei tagli alla spesa pubblica.

Comma 47 (confermato dalla precedente versione): possibilità di vendita, previa pubblica gara d'asta, delle proprietà sottratte alla mafia in virtù della legge 575 del 31 maggio 1965 [PDF].
Tutti i beni mafiosi non impiegabili per attività sociali o statali verranno esposti al rischio del riacquisto da parte dei vecchi proprietari.

Comma 118-bis: 8,3 miliardi di euro di tagli in 3 anni dal fondo a sostegno degli interventi urgenti (istituito lo scorso aprile), con priorità al settore dell'istruzione e degli eventi celebrativi.

Il 9 aprile 2009, dopo l'ingente quantità di tagli all'istruzione pubblica decisi lo scorso anno con la legge 133/08, il governo con la legge 33/09 dava vita a questo fondo destinato ai provvedimenti economici impellenti (con priorità all'istruzione pubblica, una sorta di "legge-gambero"), con una base operativa di 400 milioni di euro.
Il 23 novembre scorso, attraverso il DL 168/09, incrementava il fondo di 3,716 miliardi di euro.
Oggi, appena due settimane dopo, il governo decurta dal fondo 3,690 miliardi di euro.

Il fondo è, ora, praticamente azzerato.

I tagli si estenderanno nei prossimi anni, attraverso la sottrazione di 1,4 miliardi nel 2011 e 2,5 miliardi nel 2012.

Comma 118-bis: taglio di 120 milioni di euro per l'anno 2010 dal "Fondo per la competitività e lo sviluppo".

Comma 119: agli ammortizzatori in deroga previsti dalla legge 2/2009 (art. 19, comma 2) per i contratti CO.CO.CO. viene imposto un limite massimo di beneficio pari a 4 mila euro annui (si passa dal 10% del reddito senza limiti al 30%, ma con limite di 4 mila euro annue).

Comma 132: ripristino del Contratto di somministrazione di lavoro (il cosiddetto lavoro interinale) anche per le forme di lavoro a tempo indeterminato.

Comma 151: decurtazione di 100 milioni di euro dal Fondo sociale per occupazione e formazione (finalizzato al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga).

Comma 158: Ripristino della "Banca del Mezzogiorno SpA", stralciata dal provvedimento durante la precedente discussione in Senato. Il provvedimento prevede l'istituzione di un nuovo istituto di credito a partecipazione pubblica minoritaria, con la presenza di soci da raccogliere tra imprenditori, istituti di credito e società finanziarie in genere.
Nessuna esplicita direttiva operativa particolare, ma solo l'intenzione di massima di garantire mutui e prestiti alle piccole attività imprenditoriali del meridione.
Entro 5 anni avverrà la cessione totale delle quote pubbliche ai privati.

Comma 176: riduzione dei fondi per i comuni di 12, 86 e 112 milioni di euro per il prossimo triennio in virtù della riduzione dei consiglieri comunali, degli assessori e dei fondi alle comunità montane.
I fondi aggiuntivi andranno a finanziare il fondo per la scuola, ma verranno però decurtati per lo spostamento a giugno della ripresa dei tributi per L'Aquila.

Comma 191: ripristino immediato del pagamento dei tributi per le popolazioni terremotate. Pagamento degli arretrati a partire da giugno 2010 per il 100% del dovuto ed in 60 rate (40% del dovuto e in 120 rate per le popolazioni di Umbria e Marche nel 1997).

Comma 235: stanziamento di 300 milioni per la messa in sicurezza antisismica delle scuole. La legge che istituisce il fondo per tale scopo (169/08, articolo 7-bis) prevede una quota d'investimento pari al 5% dell'ammontare complessivo previsto per il Piano delle Infrastrutture Strategiche [PDF] allegato al DPEF.

Il totale delle risorse impegnate per le opere del Piano Infrastrutture ammontano però a ben 31,589 miliardi di euro. Le risorse stanziate per le scuole (300 milioni) costituiscono meno dell'1%.
Ben peggiore il conto basato sulle spese totali previste nell'allegato infrastrutture del DPEF: 487 milioni di euro il costo per il piano scolastico a fronte degli oltre 116 miliardi di euro del piano infrastrutturale complessivo (Mose, Ponte sullo Stretto, TAV, ...). La componente scolastica, in questo caso, si riduce sensibilmente allo 0,4% del totale.

10 commenti:

  1. Ma la gente quando capirà che viviamo in pieno liberismo e che causa esso siamo tutti più poveri, tranne i soliti noti?

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  2. domanda:
    hai scritto che il pagamento degli arretrati sarà dal giugno 2009... volevi dire giugno 2010?

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  3. congratulazioni per la tua analisi dettagliata della finanziaria. Hai chiarito le mie idee. grazie.

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  4. questi stanno cercando la rivolta civile ......e la avranno.....

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  5. dimentichi che i provvedimenti di sostegno al reddito delle famiglie sono stati varati già da un pezzo e di urgenza senza inutili attese, ma è solo questione di punti di vista...!

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  6. @ la Volpe
    Errata corrige. Naturalmente intendevo giugno 2010. Lapsus scribendi. Ho già provveduto a correggere.

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  7. Caronte scrive:::: L'Italia ormaiè come un aereo in picchiata con alla guida un pilota ubriaco fradicio: Inevitabilmente andrà a schiantarsi, ma il bello è che i passeggeri invece di disperarsi per la situazione tragica , aiutano il pilota a spingere la closc consapevoli della fine che faranno . Questa è purtroppo la cruda realtà !!!!!!

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  8. MEglio di un qualunque editoriale. i commi e le disposizioni riportate parlano da sole.... compreso quello sulla possibile vendita pubblica dei beni mafiosi.... O ancora l'aiuto alle famiglie povere assolutamente assente....

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  9. Come sempre dettagliato ed esauriente. E' l'economia secondo Tremonti, ma se ci fossero novità politiche, mi sa che molte cose cambierebbero in corso d'anno. Io, da inguaribile ottimista, ancora ci spero che il 2010 ci riservi qualche piacevole sorpresa.

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  10. @alessandro

    poi si è saputo se hanno mantenuto o cancellato la norma sul rientro dei beni ai mafiosi? per ora non è ancora stato varato nulla, vero? l'articolo è ottimo, ma aspetterei la conclusione della discussione parlamentare prima di trarre qualsiasi conclusione!

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