domenica 31 gennaio 2010

La "questione campana", Vincenzo De Luca e quel PD che non vuole imparare


Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e candidato del PD per le regionali campane.

Quella che in tanti in questi giorni hanno rinominato "la lezione pugliese" non sembra aver scalfito troppo le strategie politiche del Partito Democratico.
L'approccio politico costruito attorno al fine supremo del "benessere del partito", quel sistema strutturato sulla vittoria elettorale intesa come traguardo fine a sé stesso e non come mezzo per giungere a determinare grandi mutazioni del sistema sociale ed economico, quella concezione della politica universalmente conosciuta come "dalemismo", sembra rappresentare ancora oggi la bussola del PD.

Dopo il "caso pugliese", terminato con la scottante vittoria di Nichi Vendola alle primarie di coalizione contro il prescelto del PD, Francesco Boccia, emerge in queste ore il ben più scottante "caso campano", cucito addosso alla discussa eredità del governatore Bassolino e ad una classe politica affetta dalla emergente tendenza all'immoralità politica trasversale.

L'ipotesi di primarie di coalizione aperte e l'intenzione di rafforzamento dell'unità delle forze progressiste si sono sgretolate nelle ultime ore con la decisione intrapresa dagli organi dirigenti democratici (sostenuti da Alleanza per l'Italia e Verdi) di annullare le primarie ed investire ufficialmente il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, della carica di candidato governatore campano per il centrosinistra.
Una scelta che ha generato uno strappo repentino e potenzialmente fatale con il terzetto Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra, che vedono la candidatura di De Luca come un oltraggio alle ripetute richieste di dare un segnale di profonda pulizia e trasparenza da parte della classe politica.

La sua storia politica è segnata da luci abbaglianti ed ombre nere mai rimosse.
Vincenzo De Luca è il sindaco ribelle che ha sfidato gli apparati nelle tre elezioni amministrative che lo hanno promosso sindaco, il riqualificatore del centro urbano di Salerno, l'uomo del 71,3% dei voti del 1997 e del 75% di raccolta differenziata, un dato che, se rappresenta un'anomalia in Italia, possiamo solo immaginare cosa significhi nella regione delle discariche.
L'altro Vincenzo De Luca è l'uomo che traghettò l'ex ministro socialista Carmelo Conte, condannato per concussione a 4 anni e 10 mesi di reclusione, nei DS, prima del suo abbandono verso il Nuovo-PSI di De Michelis, è il sindaco della condanna a 6 mesi di reclusione per violazione delle norme igienico-sanitarie per la discarica di Ostaglio, è il sindaco dell'affare Seapark, un'indagine chiusa a forza dalla politica anziché dalla magistratura, e del processo in corso sull'affare MCM.

E' proprio quest'ultimo l'elemento-chiave che ha fatto saltare sulle sedie gli esponenti della sinistra campana. Il suo rinvio a giudizio è ritenuto incompatibile col segnale di moralità che si desidera dare all'elettorato progressista campano così spesso abituato ad amministratori eletti in odore di processo.
Eppure, un'ombra altrettanto nera grava sulla sua persona. Un'ombra dimenticata anche dai suoi detrattori.

Si tratta dell'affare Seapark, un'indagine avviata nel 2004 e archiviata nel 2007 dopo il muro bipartisan costruito dalle forze politiche parlamentari nel 2006 di fronte alle indagini della Procura di Salerno, salvo poi riaprirsi nel 2008 con un imprevisto rinvio a giudizio.
La storia può essere sintetizzata brevemente: nel 1998 la società Ideal Standard chiude l'attività e decide di privarsi di terreni e stabilimento. Si accorda con la Seapark per una vendita a costi irrisori dell'intero pacchetto in cambio della riconversione delle maestranze nella nuova attività che prevede la costruzione di un parco marino.
Il Comune ritiene i terreni della Ideal Standard inappropriati; pertanto, ratifica l'accordo tra le due aziende a patto che la Seapark costruisca il parco marino sui territori del litorale, soggetti per l'occasione ad una provvidenziale variante urbanistica che rende la zona edificabile.
La Seapark non costruirà mai nessun parco e i dipendenti rilevati dalla Ideal Standard continueranno ad usufruire di casse integrazioni senza che la Seapark e le società che la rileveranno dopo il fallimento, prevedano (come legge richiede) alcun piano reale di riconversione industriale.

Il movente espresso dalla procura è immediatamente ricavabile: speculazione edilizia sui terreni privati del litorale grazie al decreto che li rese edificabili in cambio della costruzione di un parco marino mai avviato, sulle spalle dei dipendenti sottoposti intenzionalmente ad una condizione di cassa integrazione.

L'indagine fu corredata da ben tre richieste d'arresto per De Luca, entrambe rigettate dalla Camera dei Deputati della quale era entrato a far parte nel 2001. Nel 2006 la Procura inviò presso la Camera la richiesta ufficiale di utilizzo delle intercettazioni che coinvolgevano Vincenzo De Luca. Un fascicolo di 101 pagine [PDF] in cui gli stessi PM specificavano che la presunta colpevolezza di De Luca era dimostrata esclusivamente da tali intercettazioni.
La Camera rifiutò con soli 15 voti a favore della richiesta della Procura, 164 contrari e 212 astenuti.

In assenza di intercettazioni, ritenute fondamentali dagli inquirenti e per le quali la Camera ordinò la distruzione immediata, l'inchiesta venne archiviata pochi mesi dopo. Determinando uno status di innocenza per l'imputato concettualmente dubbio. Che va a sommarsi al peso giudiziario non marginale del processo in corso per irregolarità fraudolente nella costruzione di un centro commerciale polifunzionale in zona Fratte.

Il partito al quale oggi si chiede un segnale di discontinuità è lo stesso che in questi anni ha interpretato, assieme al centrodestra, l'aula della Giunta per le Autorizzazioni della Camera come un'aula giudiziaria deputata a compiere processi in sostituzione della magistratura ordinaria.
In questo contesto c'è da chiedersi se la candidatura di Vincenzo De Luca sia davvero un'anomalia.

12 commenti:

  1. E in tuuta questa squallida vicenda (ben sintetizzata da Alessandro) s'aggiunge PURE il giudizio negativo sulla candidatura di De Luca da parte di Bassolino!!!
    Della serie "Senti chi parla - il ritorno degli impuniti"...

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  2. Forse è il caso di approfondire l'argomento:
    http://www.youtube.com/watch?v=hBhZ-hZLdeQ

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  3. Grazie anonimo per la segnalazione del video in cui Vincenzo De Luca propone la sua versione dei fatti sulle vicende che lo vedono indagato.

    Sarebbe stato meglio, credo, se l'onorevole De Luca, almeno per la vicenda Seapark, avesse potuto spiegare ciò che ha spiegato in questo video nell'aula di tribunale che avrebbe dovuto vederlo partecipare in veste di imputato.

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  4. Con questa opposizione hanno sempre la strada spianata ...

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  5. Gino Paolo Gori01 febbraio 2010 08:51

    Ho letto con disgusto l'articolo di Massimiliano Amato, pubblicato ieri su l'Unità, in riferimento al candidato De Luca. Il giornalista con compiaciuta supponenza percorre le fetide stanze della "politica" per spiagare, in modo compiaciuto e nebuloso, le spallate e gli abbracci di loschi figuri, facenti parte di quello o di quell'altro gruppo di potere, che hanno poi deciso chi dovesse guidare la Campania in caso di vittoria elettorale. Non sono campano e non voterò in Campania. Da cittadino italiano pretendo una stampa chiara che entri nel merito dei fatti e dei personaggi che si propongono a cariche istituzionali. Così come ha fatto Alessandro Tauro in questo caso. Tutto questo da elettore del PD che stima la professionalità e la dirittura morale di Concita De Gregorio.

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  6. Gini Paolo Gori01 febbraio 2010 11:12

    Leggo sull'unità di oggi 01/02/2010,a firma di Claudia Fusani, un articolo più informato e più equilibrato su De Luca. Anche se è pieno di carezze e tentativi di spiegazione del comportamento del nostro eroe.Il candidato campano come è noto ha rischiato e rischia grosso ( tre volte la Procura di Salerno ne ha chiesto l'arresto) per tutelare 200 lavoratori.Almeno così dice lui. Come altra gente a noi nota, ed a noi avversa, se la canta e se la suona. Ma insomma la vogliamo capire che la Costituzione affida alla magistratura il compito di accertare le responsabilità e non all'inquisito o ai suoi cari? E pensare che ho ancora in mente l'intervento di Rosi Bindi a Ballorò sulla questione morale!

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  7. Non e' giusto che gli elettori campani si trovino a dover scegliere tra il male e il peggio; IL PD sembr voler riprorre se stesso e la sua malattia di potere degenerativa con un accanimento necrofilo!!

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  8. Aspettando il nuovo messia continuiamo a farci del male. Abbiamo avuto anni per proporre un nuovo candidato alla presidenza della giunta regionale e i tanti distinguo ci hanno portato all'immobilismo. Per vincere, o meglio, per non far vincere il centrodestra,necessita un punto di riferimento, lo abbiamo? chi lo tiene nascosto? perchè non si è proposto o è stato proposto? Quanto dureranno ancora le nostre masturbazioni del potrebbe essere ...?
    Siamo a un passo dal burrone, non spingete!!!
    Al Lavoro! angelo.

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  9. @ Gino Paolo Gori
    Ho trovato anch'io l'articolo di Claudia Fusani ben più chiaro e dettagliato rispetto a quelli presentati negli ultimi giorni dai tanti che hanno trattato l'argomento più dal punto di vista del sostegno o dell'acrimonia a priori che da quello del mero resoconto dei fatti.

    Ovviamente Claudia Fusani dimentica anche di citare qual è l'accusa principale che viene mossa al presunto sistema clientelare salernitano che farebbe capo al Comune allora presieduto da Vincenzo De Luca, ovvero la presunta frode documentaria finalizzata non solo allo scopo di garantire (seppure apparentemente con modalità illecite) la CIG ai lavoratori in licenziamento, ma alla generazione di profitti notevoli da quel sistema di varianti e ordinanze che hanno rivalutato sensibilmente il valore catastale di quei terreni sul litorale su cui si sarebbe dovuto costruire il parco marino e che, invece, non ha mai avuto un inizio.

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  10. "Presunto sistema clientelare" riferito alla Campania?
    Ma stiamo 'pazziando' (cioè 'scherzando')?
    Si vede che anche Roberto Saviano, dal momento che pubblica per la Mondadori, è uomo di Destra (e quindi poco credibile nelle sue denunce-analisi della Campania Felix!) e che l'intreccio politica-camorra-clientele è solo una 'licenza letteraria' di tale giovane scrittore campano (ora sotto scorta!)...
    Più si minimizza il marcio e più il Pd perde voti e consensi: è la nuova politica del duo Bersani-D'Alema?

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  11. E bravi quelli del PD che sono molto aperti al volere del popolo... sic..... e soprattutto vedo che la questione morale é molto sentita.... no comment.

    Ciao
    Daniele

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  12. Vincenzo De Luca è il miglior candidato.

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