
Era stato il fiore all'occhiello del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dell'ex ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola. Il percorso intrapreso non sembrava ammettere sbandate, deviazioni o rallentamenti: il ritorno dell'energia nucleare in Italia era un obiettivo primario ed imprescindibile dell'agenda di governo, anche a fronte della scarsissima popolarità (e dei numerosi timori) che questa "tecnica energetica" riscuote ancora oggi in Italia.
Tre giorni fa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza numero 215 del 9 giugno 2010, con la quale la Corte Costituzionale ha decretato un vero e proprio stop alla corsa all'atomo del governo italiano.
La legge incriminata è la numero 102, del 3 agosto 2009, conversione del decreto-legge numero 78.
Con essa, all'articolo 4, il governo apriva alle procedure d'urgenza per la costruzione di nuove infrastrutture per la produzione di energia elettrica, da leggersi più comunemente come "nuove centrali nucleari".
Il governo aveva piena potestà esclusiva in materia di trasmissione e distribuzione e competenza congiunta con le regioni per quanto concerne la produzione e, quindi, la collocazione dei nuovi impianti.
Le nuove centrali rientravano in un piano di urgenza "in riferimento allo sviluppo socio-economico" (non a caso la legge in questione è il famoso "pacchetto anti-crisi") e si stabiliva la loro edificazione per mezzo di capitali "prevalentemente o interamente privati".
Ai fini di attuazione, il governo istituiva la figura di uno o più Commissari straordinari del governo, con poteri esclusivi e totali in tema di nuovi impianti energetici, al punto tale da poter scavalcare tutti gli enti coinvolti (a partire dai comuni e dalle regioni) per la scelta delle nuove sedi nucleari nazionali.
Sono stati proprio il mix tra "ragione d'urgenza" ed "utilizzo di capitali privati" e la privazione dei poteri decisionali delle regioni in materia ad aver condotto la Corte Costituzionale a cassare l'intero articolo, nei commi che vanno dall'1 al 4.
Secondo quanto stabilito dalla suprema corte di giustizia italiana, "trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato. Invece la disposizione impugnata stabilisce che gli interventi da essa previsti debbano essere realizzati con capitale interamente o prevalentemente privato, che per sua natura è aleatorio, sia quanto all’an che al quantum".
Inoltre, per quanto concerne la depotenziazione delle regioni in materia, la Corte Costituzionale afferma che "se le presunte ragioni dell’urgenza non sono tali da rendere certo che sia lo stesso Stato, per esigenze di esercizio unitario, a doversi occupare dell’esecuzione immediata delle opere, non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi".
E conclude deliberando che "i canoni di pertinenza e proporzionalità richiesti dalla giurisprudenza costituzionale al fine di riconoscere la legittimità di previsioni legislative che attraggano in capo allo Stato funzioni di competenza delle Regioni non sono stati, quindi, rispettati".
Quanto stabilito dalla Consulta, ancora una volta nel silenzio quasi tombale della stampa nazionale, apre ad una vera e propria svolta in termini energetici e ostruisce, di fatto e sin da adesso, un percorso accelerato verso la creazione di nuove centrali nucleari.
Le procedure d'urgenza, che consentirebbero nell'ordine di 10-15 anni, di avere energia nucleare operativa in Italia, confliggono con la necessità imprescindibile del governo di attribuire i costi di produzione degli impianti ai singoli privati. E l'automatico decadimento delle ragioni d'urgenza, ipso facto, determinano il ripristino automatico della facoltà degli enti locali, ed in particolar modo delle regioni, di appoggiare o rigettare integralmente le scelte operative e territoriali dell'esecutivo nazionale.
Per un governo ancora privo di ministri deputati alla gestione delle questioni energetiche (dalle dimissioni di Claudio Scajola l'interim delle Attività Produttive è ancora nelle mani del premier Berlusconi), non si prospettano tempi facili.
Il nucleare italiano è ad un passo dalla morte prima ancora della sua nascita. La battaglia dei governatori Vendola, Errani e Lorenzetti contro il nucleare italiano sembra aver portato ad una prima, gigantesca e, forse per gli stessi ricorrenti, insperata vittoria.
Il seguito della vicenda "nucleare":
Nichi Vendola legge (e copia) il blog di Alessandro Tauro. Il governo lo smentisce, ma sbaglia (22 giugno 2010)
Corte Costituzionale ed energia nucleare: facciamo un po' di chiarezza (24 giugno 2010)







Ma questa e' un'ottima notizia!!!
RispondiEliminaE poi qualcuno si domanda perché B. Vuole abolire la corte costituzionale!
RispondiEliminaUn saluto
Grazie Alessandro per la notizia, e per la tempestività con cui la riporti. Mi pare un'ottima notizia, non tanto perchè temessi che davvero le facessero queste centrali termonucleari, ma piuttosto perchè credevo a uno spreco di fondi pubblici per mettere su baracconi costosissimi tanto per distribuire prebende varie, e senza poi dare luogo ad alcun progetto concreto.
RispondiEliminaPorca miseria... ma è possibile che NESSUNO dice una cosa del genere?? Cacchio, manco su internet??
RispondiEliminaAl tizio in questione che si lamenta della costituzione.. ma pensa un po' se a meta della costruzione di una centrale i soldi spariscono... chi la finisce?? Lo stato coi soldi miei? No grazie
diffondete questa buona notizia
RispondiEliminanon avete proprio capito nulla della notizia allora...Adesso si che dovranno essere usati i soldi dello stato.
RispondiEliminaE non quelli dei privati (leggi ENI o EDISON x capirci)come voleva fare il governo.
Il nucleare è inevitabile ragazzi.Tutto il mondo va col nucleare senza se e senza ma! L'energia solare è una favola x allocchi, almeno per i prossimi 40 anni!
Ora faranno le centrali, e le pagheremo si noi con le nostre tasse.
Sempre meglio che i nuovi ospedali del sud o i viadotti fantasma, ma se li pagava un privato non era meglio??
forse per silvio questa sentenza non è poi così male visto che gli risolve una rogna. abbiamo bisogno delle centrali, lui l'ha capito ma non ci sono soldi e con l'aria che tira non ce ne saranno nemmeno in futuro. adesso potrà fare marcia indietro senza perdere la faccia perché sono magistratura e regioni a non volerle, lui ha fatto quello che poteva
RispondiEliminafiguratevi se ladciano perdere il nucleare.
RispondiEliminaCosì le nostre bollette resterebbero le più care del mondo e poi le aziende straniere scappano via dall'Italia.
Anche a me non piacerebbe avere una centrale vicino a casa (come una discarica, un inceneritore, uno stadio dove si tengano concerti, l'alta velocità ferroviaria, un aereoporto,eccetera eccetera), ma tutte queste cose sono necessarie se vogliamo progredire come paese.
Se invece ci interessa solo il nostro piccolo giardino... beh andiamo avanti a contestare tutto e tutti!
L'idea di farlo fare ai privati era assolutamente giusta e forse non verra accantonata. Solo niente procedura d'urgenza...e questo forse non è del tutto sbagliato.
come non è sbagliato togliere poteri alle regioni a riguardo!
le centrali nucleari fattele a casa tua, e spero tanto che tu non sia un mio vicino!
RispondiEliminaMolto istruttivo questo dilagare sull'inevitabilità del nucleare: il pensiero unico avanza nelle menti che si privano di qualsiasi capacità critica.
RispondiEliminaio,ero per il nucleare e al referendum avevo votato a favore.ma sono risultato minoritario.credo che se si rivoglia tornare al nucleare trovo opportuno rifare un referendum.altrimenti l'altra volte perche' siamo andati a votare?
RispondiEliminarispettiamo sempre la volonta' espressa dai referendum che ci piaccia o no
Speriamo che tenga botta la Corte Costituzionale
RispondiEliminaper salvaguardarci da disastri
Noi di Ecozoom Tv ci auguriamo che i soldi che volevano investire per il nucleare si usino per le rinnovvaibili, il risrmio energetico e l'efficienza, riducendo gli sprechi.
RispondiEliminaL'Italia può fare molto, sia in produzione elettrica che in tecnologie!
Il rapporto costi/benefici del nucleare è del tutto sfavorevole. Non è perché lo usano tutti che diventa automaticamente una scelta corretta.
RispondiElimina@Anonimo: credi davvero che il nucleare abbasserebbe le bollette? Beata ingenuità!
per fortuna come tutti i stati democratici abbiamo la corte costituzionale difendiamola
RispondiEliminaIn Italia tutto deve stare fermo.. in nome del progresso!! Siamo circondati da Centrali nucleari, Svizzera e Francia, e qui discutiamo e intanto paghiamo, paghiamo.L'Italia di destra o sinistra discute, polemizza, blatera. Intanto nulla si fa .. meglio parlare a vanvera.
RispondiEliminaCiao Alessandro,
RispondiEliminaOttima notizia e bell'articolo!
Vorrei fare giusto una pecisazione... oltre alla battaglia dei governatori Vendola, Errani e Lorenzetti da te menzionati, c'è anche quella di richiesta di referendum abrogativo portata avanti da Antonio Di Pietro e l'Italia dei Valori.
Se il governo Berlusconi trovasse la cura per il cancro,,, in Italia la butterebbero nell'immondizia,, così giusto per fagli dispetto.
RispondiElimina^tiresia^
ma sarà mai possibile che questi VENDOLA-ERRANI-LORENZETTIcontinuino solo a fare del male a questa ITALIA. ma quando si toglieranno dalle palle
RispondiEliminaragazzi ma vi ricordate i primi cellulari?
RispondiEliminail portatile? era un mattone di 3 kg con una valigetta contenente le batterie che duravano 2 telefonate.
Adesso prendete un telefono che pesa 200 grammi con una batteria grande come una scatola di "minerva" i fiammiferi che dura 10 giorni.
certo l'energia solare o eolica adesso non saranno un granchè (come lo erano i cellulari)
ma con lo sviluppo di nuove tecniche e materiali magari diventeranno valide.
E non ditemi che il discorso vale anche per il nucleare li basta uno sbaglio una sola volta e siamo tutti fritti. Chernobyl vi dice nulla?
Davide.
il nucleare è fuori mercato lo prova la germania che ha acquistato grandi partite di pannelli fotovoltaici con lo scoppo di arrivare al 50% di produzione del fabisogno nazionale. La Germania paese dove c'è moltooo sole
RispondiEliminaSono convinto che tutti quelli favorevoli al nucleare si opporrebbero al passaggio dei tir delle scorie radioattive, se venissero smaltite vicino alle loro abitazioni! L'Italia è un paese geologicamente instabile, dove vogliamo metterli questi rifiuti? Le altre nazioni nuclearizzate poi, stanno procedendo ad una progressiva riduzine dell' energia nucleare; vorrà forse dire qualcosa?
RispondiEliminaCerchiamo di favorire piuttosto le fonti alternative, tanti piccoli mattoni formano una casa!
per coloro i quali parlano sempre di contrapposizione sterile a mr.B invece di rifarsi alle solite frasi (esem. siamo circondati da centrali nucleari, gli altri paesi ricorrono sempre al nucleare ...)fate un giretto nei paesi europei e controllate se costruiscono più centrali nucleari, godetevi lo spettacolo degli impianti eolici e fotovoltaici, addirittura nei paesi dove il vento ed il sole certamente sono molto meno presenti che nel nostro meraviglioso paese.Non dimenticate poi l'enorme problema delle scorie nucleari, in un paese dove si sotterra di tutto ora figuriamoci cosa ci ritroveremmo tra dieci o venti anni (il tempo assolutamente necessario e non pubblicizzato per ovvi motivi) per costruire centrali nucleari di quarta generazione. I paesi civili e non falsamente avanzati sono gia' molto avanti nella ricerca delle energie alternative e noi siamo ancora alle prese con immondizia a tonnellate, paesi distrutti dal terremoto ed ancora alla ricerca di fondi per la ricostruzione, prelati che partecipano alle cricche varie in nome di un bene comune ormai dimenticato che si chiamava solidarietà, di leggi bavaglio, di modifiche alla costituzione in nome di presunti snellimenti di procedure che se ci fossero sarebbe realmente la fine (vedi quello che ancora qualcuno cerca con molta dignità e fatica di informarci) insomma per concludere cerchiamo di svegliarci e di non procedere per partito preso anzi come ci dicono negli altri paesi SAREBBE ORA DI SVEGLIARSI e di usare con discernimento i propri neuroni invece di ripetere gli slogan ormai ammuffiti di gente purtroppo da noi eletta che ormai fa il proprio comodo e quello del proprio padrone. Che la forza di un grande popolo ci sorrega in questi momenti veramente tragici.
RispondiEliminaa dire la verità, avevamo votato all' unanimità, contro il finanziamento pubblico ai partiti e questi si son fatti una legge, per aggirare il democratico voto dei cittadini tutti. Incredibilmente la corte costituzionale non ha trovato nulla da eccepire. Corte venduta...od assolutamente non credibile???
RispondiEliminama perchè in attesa della giusta soluzione non si pensa a qualcosa di veramente concreto?tipo......... potenziare qualche centrale idroelettrica,e soprattutto spegnere ciò che non serve,queste 2 cose a mio avviso basterebbero... sarebbe la soluzione per molti decenni......mi meraviglio come nessuno affronti il problema che l'inquinamento luminoso è ormai oltre ogni limite.
RispondiEliminaSe gli uomini che stanno al governo spremessero un pò di piu i loro ottenebrati cervelli si accorgerebbero che incentivando la ricerca si potrebbe ottenere soluzioni migliori dalle fonti alternative che non.
RispondiEliminaSiccome però, l'interesse dei "RUFFIANI" che li tengono per i coglioni con mazzette e "REGALINI VARI" è più verso le mega-costruzioni che non verso oculati investimenti, pensando al futuro, ecco che la situazione del paese ristagna, alla faccia delle capacità ed intelligenza dell' italico saper fare.
Questo italico saper fare, però tra le sue virtù possiede il vizio di avere una politica di tipo clientelare e nepotistica che condiziona e macchia la virtù di cui sopra.
Mio Dio........ma è un'ottima notizia!!
RispondiElimina@ anonimo (21.08) e anonimo (21.14)
RispondiEliminaLa Svezia negli ultimi anni '90 aveva stilato un piano di smantellamento di tutti i reattori nucleari entro il 2010, data posticipata in seguito alla vittoria del governo popolar-conservatore e ai ritardi dovuti a cause logistiche.
In Olanda stesso discorso, con lo smantellamento delle centrali previsto per il 2013 e forse destinato a ritardare di altri 5 anni.
Belgio e Germania contano, nei rispettivi piani, di chiudere l'ultima centrale nucleare per il 2010, mentre la Spagna conta di anticipare i tempi per il 2015, anche se alcuni ritardi nell'estensione di parchi eolici come da programma sta portando a qualche possibile rallentamento anche qui.
Siamo sicuri che il nucleare sia il futuro?
Per quanto riguarda poi la questione dei costi, dei vantaggi e dell'indispensabilità di questa "tipologia energetica", mi permetto di segnalare un mio articolo di più di un anno fa, L'Italia e i costi imprevisti del nucleare, in cui cito la vicenda delle centrali EPR da 1.6 GW che la Finlandia ha installato dopo un accordo con l'ente energetico francese, l'EDF, le stesse che abbiamo deciso di costruire in casa nostra.
La notizia? Il processo intentato dall'ente energetico finlandese TVO al corrispettivo francese per l'aumento indiscriminato dei costi in corso d'opera (1,7 miliardi in più per ogni centrale prima ancora della fine dei lavori) e per i significativi ritardi di consegna.
Evidentemente il grande successo scandinavo della EDF ci ha consigliato di gettarci anima e corpo nelle sue mani...
@ Stefano
RispondiEliminaSo benissimo che l'Italia dei Valori è stata in primissima fila negli ultimi anni nella battaglia contro il ripristino dell'energia nucleare (almeno quella di terza generazione) sul suolo nazionale.
Non ho citato l'Italia dei Valori proprio per richiamare, invece, i principali promotori dei ricorsi alla Corte Costituzionale contro le leggi in tema di energia approvate in Parlamento.
Ringrazio la Corte Costituzionale perchè oggi mi sono sentita un cittadino di un paese che rispetta la democrazia! Il nucleare è ormai obsoleto ovunque, non è energia pulita, nè a basso costo ... considerata la vita media delle centrali, le scorie, la potenzialità dei rischi... non ci basta assistere agli orrori del petrolio a basso costo? capisco che il progresso ha un prezzo e che ormai pochi al mondo si preoccupano dell'ambiente, ma se persino gli ingegneri nucleari che hanno guidato i progetti "pro nucleare" oggi hanno fatto un passo indietro... forse sarebbe meglio mettere l'urgenza da parte... Comunque sia c'è stato un referendum che ha escluso il nucleare e sarei lieta se almeno si evitasse di calpestarne il risultato... senza interpellare i cittadini...
RispondiEliminaPoche ma secondo me valide considerazioni...
RispondiEliminaPremesso che sono favorevole a qulsiasi fonte di energia non proveniente dal petrolio mi chiedo:
1. ma se l'Italia con un referendum ha bocciato il nucleare com'è che ora si torna a parlare di costruire nuove centrali? Allora a che è servito il referendum?
2.Meglio la fusione o la fissione? credete davvero che non sia stata ancora scoperta la fusione nucleare? Io credo di si, ma se la cosa venisse fuori non ci sarebbero più guerre per il petrolio con conseguente abbattimento di vendite di armi...e le multinazionali del pterolio che fine farebbero?
3. E il solare? Personalmente ho un impianto sulla mia casa da 3,6 Kwh che mi produce circa 20KW al giorno....non male per una superfice di 22 mq...e non mi è costato niente, essendo tutto finanziato...pensate se tutti facessero un impianto del genere...credo che si abbatterebbe di molto l'importazione di petrolio, quindi credo che il solare, come altre energie alternative possa essere il futoro, non credete?
Nucleare si, nucleare no. A chi l'ardua sentenza?Ma per ora cosa si fa? NULLA. Le agevolazioni al rilancio produttivo dovrebbero attuarsi anche su forniture energetiche più agevoli. Invece, in Italia c'è più ricerca per incrementare le speculazioni( su tutto) che cercare l'interesse nazionale.Da roma in giù. Arrivati agli scranni si pensa solo al proprio tornaconto. E noi continuiamo a votarli. Svegliatevi Italiani e buttete fuori i fanafaroni.
RispondiEliminaPrendo spunto da alcuni commenti per un chiarimento che ritengo più che utile: nella legge in questione non appare mai la parola nucleare, così come non appare nella sentenza della Corte Costituzionale.
RispondiEliminaLo stop al nucleare avviene per forma indiretta, impedendo al governo la creazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica con procedure d'urgenza, l'impiego del sempreverde sistema di commissariamento e il superamento delle decisioni delle singole regioni.
Ciò che la Corte ha stabilito il 9 giugno è che in tema di energia (qualunque tipo di energia), per norma la competenza in materia spetta alle regioni quanto al governo nazionale. Per cui il nucleare di certo non è bandito del tutto, ma richiederà procedure differenti e comunque un via libera ufficiale degli enti locali coinvolti.
Tutto questo in attesa del pronunciamento del 22 giugno della Corte sui ricorsi presentati da numerose regioni sulla legge che fa esplicito riferimento alla reintroduzione dell'energia da fissione nucleare.
fantastico , utilizziamo il mare il vento,il sole e mandiamo a c...... queste maledette centrali...
RispondiEliminaospitate un bimbo di cernobil e capirete xchè..
Lo trovo una notizia fantastica....peccato che bisogna saperla per vie traverse! In un paese "democratico" cio non dovrebbe MAI accadere.... ma va bene comunque. A Berlusconi alla fine fara' comodo visto che non sa dove tirar fuori i soldi... mi duole solo leggere di gente che e' convinta che non si possa fare a meno del nucleare!!! Assurdo! In Germania hanno le centrali nucleari che contribuiscono in modo irrisorio ai problemi energetici ed inoltre sono in fase di smantallamento...senza che se ne preveda nuove costruzioni...per non parlare del fatto che il prezzo dell'Uranio e' gia' triplicato, che le risorse dello stesso sono calcolati in esaurimento tra 40 anni e che la Cina sia uno dei primi acquirenti per le sue tantissime centrali nucleari in costruzione!!!
RispondiEliminaNon aggiungo altro...ah si, io ho istallato un impianto fotovoltaico e produco piu energia elettrica di quanta ne consumo...perche cerco di risparmiare energia...se lo facessimo tutti, ma davvero tutti...quanta energia si potrebbe produrre? Basta volerlo
io mi chiedo perchè in puglia, che esporta energia elettrica ed è la prima regione in italia nell'eolico e nel fotovoltaico, si debbano costruire centrali nucleari, centrali turbogas, ecc... Tra l'altro moltissime aziende locali stanno installando impianti fotovoltaici, con l'effetto di aumentare nettamente l'export di energia elettrica
RispondiEliminaConcordo con Punzy davvero una notizia molto positiva. Il silenzio dei media.... trattasi tristemetne di normale amministrazione.
RispondiEliminaScrivo solo per fare un po' di chiarezza. Credo di essere abbastanza competente in materia visto che vendo enrgia elettrica dal 2003. Non è assolutamente vero che l'e.e. prodotta con la tecnologia costi meno di quella termica, anzi costa di più. Il fatto che in Francia l'e.e. costi meno dipende da come è composta la bolletta/fattura. In Italia solo il 60% è energia tutto il resto, a parte il trasporto che compete al distributore locale, sono voci diverse sulle quali non mi dilungo e accise provinciali e statali, poi viene l'iva che nel caso delle accise, è una tassa sulle tasse ... solo in Italia può succedere.
RispondiEliminaAltro argomento, le centrali termoelettriche a gas naturale, oggi sono ad alto rendimento, a ciclo combinato metano/vapore e NON INQUINANO, rilasciano nell'aria vapore acqueo.
la corte costituzionale ci salvi da tutto il fango che questo governo vuole farci ingoiare
RispondiEliminaAiaiaiaiaiaiaiaiaiaiaiaiiiiiiiiiii banana,e ora come ti metti nella tua doppia veste di capo governo e di ministro dello sviluppo?
RispondiEliminaper abolire la Corte Costituzionale non ne hai ne il potere ne la forza.L'unica cosa che puoi dire per sfogarti è,sono komunisti.tanto per te chi non è con te ,è comunista.l'unico comunista di cui sei amico e te ne vanti è putin.potrei dirti coglione, come dicesti una volta a noiarti tu definendoci coglioni,ma io non te lo dico.
incomincia a dare un segnale di serietà e onesta-banana,come ti dice travaglio- lascia il ministero di scaiola che ancora occupi,ed evita di fare figurette.
carlo di figlia pignatello viareggio-mistretta
@Vincenzo: Se il nucleare va avanti, è più probabile che lo spreco di soldi pubblici ci sarà adesso che la corte ha bloccato il finanziamento privato. Già me li immagino i magheggi dei mafiosi per accaparrarsi finanziamenti pubblici.
RispondiEliminaf.
w il nucleare,w Trieste Libera!Italia vattene!
RispondiEliminaGrazie per le precisazioni ma l'invito resta,un saluto cordiale da un indipendentista
RispondiEliminabene per tutti quei coglioni che dicevano silvio cè quando tutti i popoli stanno abbandonando il nucleare noi lo vogliamo fare .
RispondiEliminanoi che abbiamo 9 mesi di sole à l'anno ci vogliono fare il nucleare che furbi che siamo mi viene da vomitare per questi politici che ci rapresentono che non pensano altro à prendere daggenti............
Continua la lotta contro gli oscurantisti di sinistra, che hanno condannato gli italiani a pagare l'energia elettrica più cara d'Europa.
RispondiEliminaAlessndro Tauro hai informazioni datate,la Svezia costruirà fra breve 2 centrali ,Krsko in Slovenia viene ampliata,in Croazia una viene progettata a 48 km.da Zagabria e via cosi'.Gli stranieri contano sulla pavidità e ignoranza degli italiani per poter far loro riassaggiare la cravache. Bato Tomislav
RispondiEliminaancora una volta... questa e' la prova del nove che la corte costituzionale e' completamente in mano alla sinistra o peggio pure e' un partito a se stante insieme alla magistratura con l'obiettivo primario di rendere praticamente inefficace qualunque proposta di questo governo votato democratocamente dal popolo....siamo veramente ridicoli..stiamo pagando l'energia elettrica tutti quanti la piu' alta d'europa..voi ditemi come possimao fare senza il nucleare?? tutti gli altri paesi hanno il nucleare..alcuni anche a pochi km dal confine italiano e staiamo ancora qua a discutere mah
RispondiEliminaAvete notato come la nostra sinistra, che è sinistra "reazionaria" e "qualunquista", taccia del tutto sul nuovo programma nucleare di Obama?
RispondiEliminaIo sono un piccolo imprenditore ,mi sono trasferito in Slovenia,tutto più facile ,l'energia costa meno ,chi ha cervello faccia lo stesso,l'Italia all'estero è considerata reparto geriatrico
RispondiEliminaI cittadini delle regioni rosse pagheranno l'energia elettrica più cara d'Europa.
RispondiEliminahttp://antikom.myblog.it/archive/2010/06/21/i-cittadini-delle-regioni-rosse-pagheranno-l-energia-elettri.html
Pensate poi che uno scemo chiamato Bill Gates si è alleato con la Toshiba per produrre un nuovo tipo di reattore nucleare capace di produrre energia per un secolo senza bisogno di rifornimento. Traveling-Wave reactor.Chi sa che risate si faranno i "comici"come Benigni ,Guzzanti,Crosta ,Fazio fava e tutti gli italiani di buon senso
RispondiEliminaVediamo se l'entusisamo dei compagni è giustificato...
RispondiEliminaLa sentenza della Corte Costituzionale sembrerebbe stabilire che le regioni possano rifiutarsi di ospitare sul loro territorio le nuove centrali nucleari.
In poche parole i cittadini, nelle regioni governate dalle forze oscurantiste e reazionarie di sinistra, se queste si rifiuteranno di ospitare le centrali nucleari, non godranno dei benefici economici sulla bolletta elettrica.
Non così quelli delle regioni avanzate e aperte al progresso, governate dal cdx.
Insomma i pugliesi governati da Vendola, gli emiliani governati da Errani, gli umbri governati da Lorenzetti, i toscani governati dal compagno Enrico Rossi, continueranno a pagare la bolletta energetica più cara d'Europa e si troveranno nella condizione in cui, per colpa degli oscurantisti di sinistra, si trovano oggi tutti gli italiani: circondati da vicinissime centrali nucleari e quindi assumendo un rischio, ma senza trarne alcun beneficio.
Grande successo, non c'è che dire.
Anche Obamma, capo del sinistrismo mondiale, ha rilanciato il nucleare, copiando il solito grande Silvio...
Sono tutti anonimi quelli che si sono pronunciati pro-centrali nucleari. Sarà mica sempre lo stesso, pagato da qualcuno per far vedere che qualche italiano sarebbe tanto contento di farsi mettere un po' di scorie sotto il c**o ...
RispondiElimina@ Markus
RispondiEliminaSe consideri ad esempio il particolare caso pugliese per cui l'energia prodotta dall'intera regione è maggiore di quella consumata (per cui la Puglia tuttora continua a far beneficiare del proprio "virtuosismo energetico" diverse regioni italiane) non è detto che tutti necessitino di questa "miracolosa" introduzione del nucleare.
Siamo il paese che paga le tariffe energetiche tra le più care nel mondo anche in considerazione del particolare sistema fiscale e delle gigantesche perdite nella rete di distribuzione dell'energia elettrica dal produttore al consumatore, per non parlare dei consumi elevatissimi che caratterizzano il nostro paese.
Una diversa politica dei consumi ci permetterebbe di evitare il caro nucleare di terza generazione (per le centrali EPR da 1.6 GW la Finlandia è ancora in contenzioso aperto con la Francia) e anche di ridurre l'impatto del termoelettrico.
Se accompagnata ad un ammodernamento sistematico della rete di distribuzione e un adeguamento della quantità di energia prodotta da fonti alternative sugli standard tedeschi o spagnoli (e non parlo dei migliori esempi di "ambientalismo energetico"), ulteriori vantaggi si presenterebbero di fronte alle nostre porte.
Se la bolletta energetica è la più cara d'Europa forse bisognerebbe controllare perché.. Anche l'acqua da quando è stata privatizzata al Sud costa il triplo.. In Italia si fanno molte scelte che convengono solo a pochi ma sappiamo da cosa dipende (leggi mafia). Se poi voi (leggi quelli che amano il nucleare) volete anche ammalarvi il Governo ne sarà ben contento! Consumeremo un sacco di farmaci e il PIL finalmente sarà in aumento! Ma perché non ci abbiamo pensato prima?!
RispondiEliminaIl dramma è che si pensa sia lecito continuare a consumare e produrre (intendo energia elettrica e anche il resto) come abbiamo fatto dagli anni '50 fino ai giorni nostri, eppure tutto ciò ci porta a vivere all'infuori dei ritmi naturali. Troppa luce, troppo lavoro, troppi strumenti alienanti, ma la gente in nome del PIL sa solo trovare nuove soluzioni per avere sempre di più!
RispondiEliminaNon c'è speranza: speriamo di estinguerci presto come affermano certi scienziati.
Ancora una volta l'anti governo ha funzionato!!!
RispondiEliminaL'unica vera alternativa alvoto democaratico.
Saccenti, con una carriera programmata per arrivare tutti a generali, senza dover rendere conto a nessuno,lavorando 3-4 ore al giorno!!!!
Se rinasco faccio il giudice....
Bocciare è facile proporre è difficile...
Andiamo avanti come pecore che non comprendono
che l'odio verso una persona è accecante...
guardate in casa vbostra e se non ridete non avete usato il cervello...
Ma davvero c'è ancora qualcuno convinto di risparmiare qualche centesimo in bolletta (tra 15anni) con le centrali nucleari (fatte da privati poi)? Povero illuso... Al di là del costo di funzionamento, le bollette verranno rincarate con la scusa dello smaltimento scorie... Per di più non potendosi spegnere a piacimento saremo costretti a vendere sottocosto energia elettrica all'estero nei momenti in cui ci sarà sovrapproduzione (come fanno i francesi con noi) e chi paga il mancato introito ai privati?
RispondiEliminaBisogna mettersi in testa che il futuro è SOLO solare ed eolico sia per questioni energetiche e ambientali che di indotto... In Germania lo hanno capito e ci sono già realtà che si auto sostengono con il solare; ci sono società che sfornano brevetti tutti i giorni in questo campo, si muove un circolo virtuoso di distribuzione economica e non una concentrazione di interessi verso i soliti noti in un regime di monopolio mascherato da libero mercato...
Ogni volta che leggo articoli o sento discorsi fatti per perorare la causa del nucleare noto che si evita sempre di infilare nel discorso un paio di aspetti a mio avviso non proprio secondari: innanzitutto gli enormi costi e le enormi difficoltà per lo smaltimento delle scorie, e altra cosa il grande consumo di acqua necessario al funzionamento di una centrale nucleare, aspetto quest'ultimo, ancora più ignorato (o meglio omesso) del precedente e che in un paese come l'Italia dove a volte nei mesi estivi la siccità si fa sentire, dovrebbe invece essere valutato.
RispondiEliminaA proposito di acqua mi viene in mente un'ulteriore considerazione: chi, come l'anonimo che ogni tanto scrive, si lamenta tanto del costo della bolletta dell'energia elettrica e vede nel nucleare una possibile causa di riduzione di tale bolletta, perché non fa delle osservazioni della stessa natura sulla bolletta idrica? Sulla bolletta idrica e sulla gestione dell'acqua ci sono numerose situazioni che sono utili a dimostrare come la gestione privata dell'acqua, tanto promossa da questo stesso governo pro-nucleare, abbia portato non solo, in alcuni casi, a una minore efficienza della rete di distribuzione, ma abbia indiscutibilmente portato ad aumenti enormi delle bollette.
Degli altri vantaggi del nucleare ormai penso che ne abbiamo piene le orecchie (e non solo quelle), nell'ennesima intervista-spot pubblicata da panorama ( http://blog.panorama.it/economia/2010/06/21/energia-con-il-nucleare-bolletta-meno-cara-del-30-cento/ ) c'è la solita ripetizione: "c’è la prospettiva di pagare di meno l’elettricità, di dare un bel po’ di lavoro all’industria italiana e, per chi ha a cuore non solo il portafoglio ma anche l’effetto serra, di buttare meno CO2 nell’aria". Bene, peccato che le stesse belle prospettive ci sono anche in caso si puntasse seriamente su fonti rinnovabili e maggiormente sicure, con la differenza che eolico e solare hanno un impatto ambientale certamente non nullo, ma comunque affrontabile, e dei rischi enormemente minori rispetto al nucleare.
Per quanto riguarda la Svezia, anche quella citata tra i commenti, leggo qui: http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/249092/ Dall'articolo mi sembra emerga che la situazione in Svezia sia tutt'altro che chiaramente e serenamente volta all'utilizzo spensierato delle centrali atomiche, inutile fare previsioni delle ricadute politiche delle scelte fatte ora, vedremo che succederà.
In Italia arriviamo sempre in ritardo. Le centrali che c'erano sono state messe in disuso. Benissimo. Svegliarsi adesso e pensare di trovare le soluzioni nel nucleare mi pare un po' fuori luogo.
RispondiEliminaE' stato detto no al nucleare e no sia. Tanto sarebbero solo altri quattrini del contribuente buttati dalla finestra, per ingrassare le finanze di pochi.
ALMENO UNA BUONA NOTIZIA!!GRAZIE
RispondiEliminaSono delegata del dipartimento energia di IDV provinciale di Caserta , stiamo raccogliendo le firme dal 1° maggio per i 3 referendun , tra i quali quello contro il nucleare.apprendo con gioia questa notizia che rallenterà molto la corsa al nucleare . Il colpo finale è quello del referendum abrogativo che speriamo si farà e abolirà definitivamente la legge a favore del nucleare !
RispondiEliminamaria cristina
Fra tante brutte notizie ,eccone una buona.Bisogna divulgarla subito.
RispondiEliminacilios
Ma lasciare che sia il mercato a decidere se i costi delle centrali nucleari sono troppo alti e se convengono di più le energie alternative, no eh? Lo deve stabilire a tavolino qualche santone illuminato?
RispondiEliminaSpiegatemi: se queste energie alternative convengono così tanto, perché vengono prodotte solo in presenza di forti incentivi fiscali?
f.
grazie!!!
RispondiEliminail px passo verso l'AIEA
http://independentwho.info/vigies_FR.php?sous_menu=vigie
http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/pensieri/200804bugiechernobyl.pdf
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RispondiEliminaGli anonimi son fantastici: non sanno che anche il nucleare può esistere solo grazie ai NOSTRI soldi.
RispondiEliminache grande notizia
RispondiEliminaPer un dibattito serio sul nucleare:
RispondiEliminahttp://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/E%27_possibile_e_come_per_l%27Italia_rientrare_nel_nucleare%3F_?fb=comments#c42888
f.
..ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato..
RispondiEliminaMi auguro si taglino i fondi per le follie rinnovabili e si proceda con gli stessi soldi verso il nucleare..
Non ne possiamo più di truffe rinnovabili.. pagando 8 volte il costo dell'energia.
IO VOGLIO IL NUCLEARE IN GIARDINO, piuttosto che il "WWF" alla porta di casa..
..questione di gusti.
Piero Iannelli
Dannox.. io non sono "anonimo"..
RispondiEliminaPiero iannelli
pieroiannelli@gmail.com
n. cell.: 3398513962.
Il fotovoltaico costa 60 volte il nucleare..
RispondiEliminaMa anche se costasse di più il nucleare, lo preferirei piuttosto che vedere devastata l'Italia dai vari eolici e fotovoltaici..
Non ne possiamo più di queste eco-follie!
bella cosa davvero grazie Vendola
RispondiEliminastrano che questa notizia abbia avuto una diffusione così ridotta,
RispondiEliminaanche il PD (hahahhahahhaah... chiedo scusa) non ne ha parlato,
preferendo la polemica sull'utilizzo del termine "compagno".
e poi per forza gli "anonimi" preferiscono il nucleare e berlusconi.
Ottimo!
RispondiEliminaLa salute pubblica ringrazia!
Gli orientamenti politici non devono toglierci obiettività e senso critico quando parliamo di scelte che condizionano il futuro nostro e di chi verrà dopo di noi.
RispondiEliminaE' tempo di diventare più maturi, più attenti, più seri nelle valutazioni e nei giudizi. Informiamoci bene prima di scagliarci in una direzione, usiamo la testa.
Faccio parte di un comitato antinucleare costituito da berlusconiani, pidiessini e votanti un po tutte le sigle politiche. Non sono un ambientalista tout-court, sto solo cominciando a capire che è venuto il momento di non farsi più togliere aria, acqua e terra a cuor leggero.
Certo l'ambiente non può restare intatto totalmente, ma da qui a lasciare che si facciano le solite immonde speculazioni lasciandoci lande contaminate, desertificate, inquinate... ce ne passa.
Perciò:
1) Vogliamo una bolletta meno salata? Amico come tanti che si lamenta del costo della bolletta, non vivrò sotto una centrale nucleare perché tu possa stare a casa tua in maglietta in inverno. Quando sei a casa mettiti un bel maglione, come si è sempre fatto. Investi i tuoi denari in finestre come si deve o comprati una casa a norma per il risparmio energetico anziché spendere i tuoi soldi nelle rate di un suv col quale fare ore di coda ai semafori del centro.
2) dobbiamo abbattere il costo dell'energia? Amico come tanti che parla senza approfondire, qualsiasi fonte energetica si impieghi, il prezzo non ne risente in modo diretto. I monopolisti dell'energia fanno il prezzo che cavolo gli pare. L'energia la fanno nel modo più economico che possono, senza importarsene del fatto che intere comunità si ammalino, siano a rischio contaminazione o esplosione o altro, e poi la rivendono secondo le regole del mercato, allo scopo di guadagnarci il massimo.
3) Il nucleare è economico? Amico come tanti che la pensano così, intanto ti ripeto che a noi mortali la cosa non ci tocca, e poi è falso. Con i protocolli di sicurezza attuali - comunque insufficienti a rendere una centrale atomica sicura - i costi di costruzione e di gestione di una centrale e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi sono più alti delle fonti tradizionali e sono al livello dei sistemi energetici da fonte rinnovabile più moderni. I tempi di ammortamento di un impianto sono più che decennali, i costi di smaltimento sono costanti, i costi di manutenzione aumentano col passare del tempo e i costi di dismissione sono enormi.
Ad ogni modo, amico, se anche un'energia rispettosa dell'ambiente provocasse un aumento generalizzato del costo della vita, meglio che tutto costi il 5% in più ma che ce lo possiamo godere all'aria aperta coi nostri figli e i nostri nipoti nati senza malformazioni, mangiando la frutta dei nostri alberi, e a cent'anni morir sereni di vecchiaia. (segue)
(segue)
RispondiEliminaCaro amico che sostiene a testa bassa ogni grande opera della modernità senza capire che c'è un'opera più grande e importante da non compromettere, forse tu mangi solo cibo in scatola o non ti sei mai preparato il pasto con le tue mani, forse da quando sei nato vivi tra superfici di asfalto, cemento e acciaio e per questo ti sei dimenticato da dove vieni e di cosa sei fatto. Io ti capisco, non ce l'ho con te. Voglio solo darti un aiuto perché da solo non riesci a vedere, non hai memoria della tua natura.
Sì all'energia nucleare, il giorno che non produrrà scorie e che gli impianti non esploderanno. Sì agli impianti eolici off-shore, ma non a pochi metri dai litorali per risparmiare sui costi di realizzazione. Sì agli impianti eolici nelle aree industriali in dismissione o in aree già compromesse. Sì al microeolico con i nuovi sistemi senza pale, sul tetto di ogni edificio. Sì al microfotovoltaico e al conto energia in ogni edificio. No a trasformare vaste aree di suolo naturale in megaimpianti fotovoltaici. No a obsolete pale eoliche alte cento metri messe dappertutto. Sì agli impianti a biomasse di fine filiera, no alla coltivazione estensiva finalizzata alla produzione di olii combustibili.
Sì a finanziamenti seri sin da subito alla ricerca sulla fusione fredda, sui sistemi a idrogeno e sulle tecnologie a campi magnetici.
NO ALLE MEGA SPECULAZIONI SULLA NOSTRA TESTA. BASTA SOLITI APPALTI, BASTA OPERE SENZA SENSO PURCHE' VIAGGINO LE BETONIERE.
INVESTIAMO IN INTELLIGENZA E CREIAMO QUALITA'. MENO MANOVALI IN NERO, PIU' PIANIFICAZIONE.
sono felicissima della notizia....meno male che c'è qualcuno che blocca le malefatte di questo governo!!!! compiute sulla pelle di noi italiani!!!!!
RispondiEliminacristina
Investire sul nucleare può essere considerato anacronistico, ma investire sul nucleare di vecchia generazione lo è sicuramente.
RispondiEliminaLe centrali nucleari che il governo ha intenzione di installare sono EPR della generazione 3+. Quando la costruzione sarà ultimata saranno probabilmente disponibili le centrali di 4a generazion! ! q5 ` 25 XIdi bruciare anche gli scarti delle vecchie centrali riducendoli ulteriormente.
Cosa ce ne faremo tra 20 anni di 4 centrali obsolete? Facciamone meno, rilanciamo la ricerca invece di lasciar morire laboratori come il centro di ricerca dell'ENEA sul lago Brasimone e scommettiamo sulla nuova generazione.
insisto ma pare proprio che la consulta abbia respinto il ricorso delle regioni e questa mi sembra tutto tranne che un'ottima notizia.. vedi ansa..
RispondiEliminaora può essere che abbia capito male e che questo post facesse riferimento ad altra sentenza precedente.. però a occhio questa seconda ribalta nuovamente la frittata..
Confermo la questione sul vero valore della pronuncia della consulta se è pro o contro l'effettiva ripartenza del nucleare è tutt'altro che chiara. Ho letto dichiarazioni di vari politici, tra cui anche quella di Bonelli dei verdi che dicono esattamente il contrario. Eppure leggendo la sentenza pubblicata dalla consulta le eccezioni di costituzionalità sollevate dalle regioni sembrano del tutto accolte. Qualcuno sa se ci sono altre recenti pronunce della consulta in tema di nuclerare? Ho provato a cercare sul sito della caorte, ma ho trovato solo un riferimento al nuclerare solo sulla pronunzia 339 del 2009 (http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/schedaDec.asp?Comando=RIC&bVar=true&TrmD=nucleare&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&iPagEl=1&iPag=27), ma mi sembra altra roba.
RispondiEliminaQualcuno ci ha capito qualcosa di più?
Per tutti gli aggiornamenti sul tema (e in particolar modo sul punto a cui siamo arrivati in tema di nucleare dopo i due pronunciamenti della Corte Costituzionale di venerdì e di martedì), invito tutti quanti a leggere l'ultimo articolo: Corte Costituzionale ed energia nucleare: facciamo un po' di chiarezza.
RispondiEliminaCONTRORDINE COMPAGNI!!!!
RispondiEliminaDal quotidiano gratuito City del 24 giugno 2010
NUCLEARE, PRIMO VIA LIBERA DALLA CORTE COSTITUZIONALE
C’è il primo via libera al nucleare: a darlo è, di fatto, la Corte Costituzionale. Ieri ha respinto i ricorsi presentati da dieci Regioni contro un decreto legislativo del febbraio scorso, che attribuisce al governo la scelta dei siti dove costruire le future centrali atomiche. I motivi addotti contro i ricorsi sono stati considerati in parte infondati, in parte inammissibili.
Meno male che SILVIO C'E'!!!!!!!!!!
SI AL NUCLEARE
RispondiEliminaSolo quando in Italia saremo indipendenti con l’eolico e il fotovoltaico e a tutte le altre fonti di energia rinnovabili, dotando a prezzi contenuti i condomini e le case di tutti i cittadini, sufficienti a garantire l’energia per le necessità giornaliere fino a quando qualcuno non riuscirà ad imprigionare l’energia diversamente. Piuttosto; i nostri governi, dovrebbero sposare incentivando la ricerca sulle coperture dei tetti con tegole fotovoltaiche, di facile manutenzione e facilmente rimovibili, capaci di sostituire in tutto le antiche tegole. Una volta fornita con detta energia per tutte le famiglie e ricoperti tutti i tetti d’Italia, potremo iniziare nuovamente a rivolgere le attenzioni al nucleare, sempre che l’uomo nel frattempo non avrà ideato qualcosa di diverso. Una volta realizzato quanto sopra per le famiglie, costringere le industrie e per le loro necessità, di servirsi dell’idroelettrico con turbine di nuova concezione, qualora non abbiano rimediato con l’eolico e il fotovoltaico.