giovedì 3 giugno 2010

Un appello per Niki Aprile Gatti

Inchiesta premium. Questo il nome scelto dagli inquirenti per un'importantissima indagine su una truffa telefonica dal respiro internazionale, ricca di ombre e misteri e povera di luci e chiare responsabilità.

E' con la nascita dell'inchiesta Premium e con la misura dell'arresto per i 18 indagati che la storia di un comune ragazzo ventiseienne diventa una drammatica vicenda tutta italiana. La vicenda di Niki Aprile Gatti.

Con la sua morte in carcere e l'archiviazione delle indagini in merito da parte del Tribunale di Firenze, la ricerca di una solida verità sulle ultime ore di Niki ha subito il primo durissimo colpo. Un secondo colpo, l'archiviazione dell'inchiesta Premium e la chiusura di ogni indagine inerente alla drammatica vicenda di Niki, potrebbe risultare mortale.

Per questo motivo tre blog staordinari, L'Agorà del Rockpoeta, L'incarcerato e No More Thieves, hanno lanciato la seguente iniziativa: una vasta mobilitazione per chiedere di non chiudere, in nessun modo, l'inchiesta in questione e di lasciare aperto uno spazioso spiraglio d'indagine sulla drammatica vicenda di Niki che, nell'inchiesta Premium, affonda le proprie radici.

Per questo motivo vi chiedo di inoltrare questa missiva ai seguenti indirizzi e-mail:

procura.firenze@giustizia.it (Procura della Repubblica di Firenze)

segreteria.giustizia@gov.sm (Segreteria alla Giustizia della Repubblica di San Marino)



"Gentilissimi Procuratori Canessa e Monferini,

Sappiamo che state indagando su una inchiesta molto complessa ed importante: l'inchiesta Premium.

Tale inchiesta coinvolge alcune società informatiche e telefoniche , tra cui la Sammarinese Oscorp.

All'interno di quella Società, incensurato e disposto a parlare per fornire ogni dettaglio utile alle indagini, c'era Niki Aprile Gatti il quale fu arrestato per truffa insieme ad altri appartenenti alla società Oscorp.

Egli fu l'unico, fin dal primo istante, a voler collaborare con la Giustizia, avendo la coscienza pulita.

Ci sono, a mio avviso, molti elementi che indicano come questa morte sia strettamente connessa con l'inchiesta di cui vi state occupando. Inoltre, anche grazie a numerosi articoli di giornale, si evince l'ombra della criminalità organizzata.

E' per questa ragione che sono qui a chiedervi di considerare l'ipotesi di allargare gli orizzonti della vostra indagine anche sulla morte di Niki Aprile Gatti soprattutto alla luce del furto in casa di NIKI, per il quale il tribunale di Avezzano ha rinviato a giudizio la persona per appropriazione indebita: tra i beni sottratti ci sono anche i due Computer che il ragazzo possedeva.

Tutto questo, non solo per dare speranza di verità ad una madre affranta, ma proprio per stabilire la verità su una morte che troppo frettolosamente è stata archiviata come suicidio.

Con stima
Firma di chi ha scritto la mail."

8 commenti:

  1. Un sincero grazie per l'appoggio che ci dai.

    RispondiElimina
  2. Alessandro, non finirò ma di ringraziarti per il tuo fondamentale aiuto! Mi raccomando, invito tutti i tuoi lettori inviare le e mail. Non passerà inosservato!

    RispondiElimina
  3. linko-copio il tuo post e invio le email.
    aloa, a.

    RispondiElimina
  4. Grazie Alessandro,

    dal cuore!! Un abbraccio

    Ornella

    RispondiElimina
  5. grazie anche a te alessandro

    RispondiElimina
  6. E-mail inviata. Domani provvederò a condividere l'iniziativa sul mio blog. Iniziativa sacrosanta, speriamo di smuovere qualcosa.

    RispondiElimina
  7. Non ci sono altre parole, Grazie.

    RispondiElimina
  8. Ciao Ale
    mail inviata. Preparo un post per domani, dobbiamo coninvolgere sempre più persone.
    Un saluto e grazie

    RispondiElimina

Questo blog è uno spazio aperto, un luogo in cui tutti possiamo confrontarci liberamente. Non esiste alcun filtro preventivo ai commenti, pertanto chi scrive è responsabile del contenuto che lascia.

In caso di:
- messaggi pubblicitari,
- messaggi o link ipertestuali che facciano riferimento a contenuti per adulti,
- messaggi a contenuto razzista o più in generale discriminatorio,
- messaggi che istighino all'odio o alla violenza,
- messaggi chiaramente offensivi o che contengano insulti,
- messaggi che costituiscano una palese violazione delle leggi italiane,
il responsabile del blog si riserva il diritto di cestinare i messaggi incriminati.

Sono consentiti messaggi anonimi, ma un nome o un nickname non fa mai male. E' anche un modo per intavolare un dialogo più umano e personale.
Per il resto, mi affido al buon senso di tutti.